Quando a settembre 2022 si è dimessa dalla presidenza della Apulia Film Commission in polemica con la decisione del cda di non licenziare il direttore generale Antonio Parente, accusato di averla aggredita (e per questo finito a processo), l’architetta brindisina Simonetta Dellomonaco ha annunciato il trasferimento all’estero. Ma ha comunque continuato a lavorare con la Regione, ottenendo tre incarichi di progettazione - senza gara - attraverso l’agenzia regionale Asset, per un compenso totale di circa 120mila euro e un costo a carico delle casse pubbliche di circa 150mila.
È ovviamente tutto legittimo, per quanto bisogna notare che un’agenzia costituita proprio per svolgere i servizi di progettazione della Regione (con personale assunto) procede poi ad affidare gli incarichi all’esterno. Ma sono scelte insindacabili, e finora non note: la circostanza è emersa alcuni giorni fa, quando Dellomonaco ha partecipato a un appuntamento pubblico in materia di «aree interne» presentandosi come project manager Asset.
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