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DOPO GLI ARRESTI

Petruzzelli, via alla riorganizzazione
S'indaga su altre gare sospette
M5S: Emiliano parli. «Vi querelo»

carofiglio, biscardi, petruzzelli

BARI - Traghettare il teatro «da una situazione non immune da patologie a una situazione nuova di trasparenza e legalità». E’ l’obiettivo che, attraverso una riorganizzazione radicale, il presidente della Fondazione Petruzzelli, Gianrico Carofiglio, e il sovrintendente, Massimo Biscardi, hanno urgenza di realizzare a due giorni dagli arresti per le mazzette che sarebbero state versate da imprenditori fornitori del teatro, al direttore amministrativo, Vito Longo. A cominciare dalla sospensione di Longo, che è ai domiciliari con altri quattro imprenditori (tra cui Franco Mele per anni legato alla Fondazione stessa) e che, come gli altri, nell’interrogatorio di oggi dinanzi al gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei suoi confronti la Fondazione ha avviato un procedimento disciplinare che potrebbe portare anche al licenziamento.

Da oggi e per tre mesi, ha annunciato Biscardi, la gestione amministrativa sarà affidata ad una 'cabina di regià composta da tre professionisti esterni (Vittorio Triggiani, Nicola Grazioso e Ciro Attanasio) e coordinata dallo stesso sovrintendente. Questo in attesa che si metta a punto la riorganizzazione interna del teatro volta a scongiurare nuovi casi di illegalità. In ogni caso, ha assicurato Biscardi, le vicende giudiziarie non avranno ricadute sulla prossima inaugurazione della stagione che avverrà come previsto il 27 gennaio con 'Le nozze di Figarò di Mozart.
Il nuovo corso amministrativo della Fondazione è stato illustrato da Carofiglio e Biscardi in una conferenza stampa cui ha partecipato, nella parte finale, anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, per «testimoniare la vicinanza dell’amministrazione allo straordinario lavoro che stanno facendo il sovrintendente e il presidente».

Alla cabina di regia spetterà il compito di mettere a punto la riorganizzazione secondo uno schema in sette punti: ristrutturazione dell’area amministrativa; implementazione della strategia di prevenzione della corruzione; segregazione delle funzioni e standardizzazione delle procedure, «affinché nessuno, soprattutto nelle aree a rischio - ha sottolineato Biscardi - possa disporre di poteri senza controlli"; revisione delle procedure di affidamento delle gare e intensificazione dei controlli durante tutte le fasi delle attività della Fondazione; preparazione del regolamento del personale; avvicendamento degli incarichi in ossequio alle leggi anticorruzione e, infine, messa a punto di un nuovo albo dei fornitori.

«Siamo tutti persone offese in senso giuridico e in senso morale delle vicende accadute, ma il concetto fondamentale che mi preme sottolineare - ha detto Carofiglio - è che questo è un inizio». «Oggi - ha proseguito - abbiamo un teatro che è in gran parte libero da certi meccanismi e, per quello che occorre, se ne libererà». Carofiglio non ha escluso che ci possano essere stati altri episodi opachi, e per questo ha ribadito l’invito a dipendenti e fornitori che avessero dubbi sulla liceità di alcuni comportamenti e non abbiano avuto il coraggio di denunciarli, a segnalarli a lui. Al riguardo, ha aggiunto, «già qualche segnalazione è arrivata». «Ora è cambiato tutto - ha detto ancora - si può partecipare liberamente e serenamente alle gare per le forniture al Petruzzelli (in passato ad alcuni bandi si presentava una sola impresa) nella convinzione che le gare saranno pulite e trasparenti».

Le immagini diffuse dalla polizia che mostrano gli episodi di presunta corruzione al Petruzzelli "sono molto forti e mi hanno provocato un dolore paragonabile a quello che ho provato da ragazzino quando c'è stato l’incendio del teatro», ha detto il sindaco Antonio Decaro. «Quelle immagini mi hanno fatto davvero male - ha detto - e la mia presenza qui testimonia la vicinanza dell’amministrazione allo straordinario lavoro che stanno facendo il sovrintendente e presidente» per il nuovo corso del teatro.

«Ho assoluta fiducia nella magistratura - ha aggiunto - alla quale mi sono rivolto accompagnando il presidente della Fondazione qualche settimana fa per consegnare atti amministrativi dell’indagine interna che era stata fatta». "Spero che si possa fare chiarezza nel più breve tempo possibile per dare tranquillità e serenità a questa istituzione culturale che considero la più importante della nostra comunità - ha concluso - e che quindi si possa precedere con questa straordinaria operazione di rilancio anche internazionale che stanno facendo il presidente e il sovrintendente in questi mesi».

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Commenti all'articolo

  • rossini

    14 Gennaio 2016 - 18:06

    E pensare che invidiavo chi faceva il Governatore della Regione o il Sindaco di Bari. Ma dopo aver sentito Emiliano, che prova "DOLORE ASSOLUTO" per i fuochi di artificio in onore di Savinuccio, o De Caro che per le immagini delle tangenti del Petruzzelli ha provato un "DOLORE" paragonabile a quello provato da ragazzino quando ci fu l’incendio del teatro, ho deciso di rinunciare. TROPPO DOLOROSO!

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