Giovanna Tanese, secondo la ricostruzione degli investigatori, morì per le ferite riportate dopo un violento litigio con il fidanzato perchè la ragazza voleva troncare la relazione. I due si incontrarono in un casolare in località Bosco Cinino e dopo aver discusso lui la colpì alla testa con una pietra e poi la finì con diverse coltellate al corpo.
Credendo che fosse morta Vacca scappò e dopo essersi cambiato gli abiti raccontò ad una pattuglia della polizia stradale che lui e la fidanzata erano stati rapiti: lui era però riuscito a liberarsi mentre non sapeva dove fosse la ragazza. Un racconto con molte contraddizioni e che non convinse gli investigatori. Dopo alcune ore di interrogatorio Vacca raccontò tutta la verità portando gli agenti nel casolare dove si trovava la ragazza. Giovanna era ancora in vita, ma agonizzante: morì la notte successiva.
In aula questa mattina Alessandro Vacca, prima della lettura della sentenza, ha rilasciato dichiarazioni spontanee chiedendo perdono alla famiglia della vittima.
















