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L’addio a Luca, salentino  morto in Afghanistan

L’addio a Luca, salentino  morto in Afghanistan

L’addio a Luca, salentino  morto in Afghanistan

 
L’addio a Luca, salentino  morto in Afghanistan

Venerdì 24 Febbraio 2012, 08:58

03 Febbraio 2016, 00:31

MIGGIANO (LECCE) - Centinaia di persone per l’ultimo saluto al primo caporalmaggiore Luca Valente. Si sono svolti ieri pomeriggio nel paese del Capo di Leuca i funerali del militare 28enne del 66esimo Reggimento Fanteria aeromobile «Trieste», morto lunedì con altri due soldati per le conseguenze di un incidente che ha visto coinvolto il loro blindato mentre guadava un fiume, a una manciata di chilometri da Shindand, in Afghanistan.

Autorità civili, militari, religiose ma soprattutto tanta gente comune hanno reso l’estremo omaggio al valore di Luca Valente.

All’interno della piccola chiesa che non ha contenuto né le presenze umane né il dolore, i funerali sono stati officiati dal vescovo della diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli. «Il ricordo e l’esempio di Luca - ha ricordato il presule nel corso dell’omelia - si unisce a quelli di altri due figli di questa splendida terra, partiti per il mondo a portare i valori della Pace e della Fratellanza, Davide Ricchiuto di Tiggiano e Marco Pedone di Patù ». Il primo morto in un attentato nelle vicinanze di Kabul nel settembre del 2009, il secondo perito in circostanze analoghe e sempre in Afghanistan il nove ottobre del 2010.

A conclusione delle esequie, commosso e interrotto più volte dalle lacrime il ricordo del ragazzo fatto dal sindaco del piccolo centro del Sud Salento, Giovanni Damiano: «Sii fiero della divisa che hai indossato, del Tricolore che hai servito, ma soprattutto di mamma Maria e papà Pasquale, genitori dei quali oggi (ieri, ndr.) ci sentiamo tutti figli».

«È stato un onore avere corso accanto a te. Tu, caro Luca, che solo alla volontà del Signore ti sei piegato», le parole di un ufficiale del Reggimento «Trieste» di stanza a Rimini. Un applauso lungo al termine della celebrazione. Mentre fuori dalla chiesa, mani di bambino lasciavano verso il cielo decine di palloncini bianchi.

Giuseppe Martella
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