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Lagonegro si mobilita «Non toccate il nostro tribunale»

Lagonegro si mobilita «Non toccate il nostro tribunale»

Lagonegro si mobilita «Non toccate il nostro tribunale»

 
Lagonegro si mobilita «Non toccate il nostro tribunale»

Domenica 09 Ottobre 2011, 09:57

02 Febbraio 2016, 23:53

di PINO PERCIANTE

LAGONEGRO - «Giù le mani dal tribunale». Si può sintetizzare così lo slogan del consiglio comunale aperto tenutosi ieri mattina a Lagonegro contro l’ipotesi di soppressione del tribunale. Il centro sociale è pieno. I sindaci dei 36 comuni che gravitano su Lagonegro ci sono tutti, avvocati, operatori della giustizia, forze dell’ordine e tanti studenti per protestare contro il progetto del Governo di voler rivedere la geografia giudiziaria sopprimendo i piccoli tribunali. In loro sostegno ci sono il presidente della Regione, Vito De Filippo, i parlamentari Felice Belisario e Carlo Chiurazzi, i consiglieri regionali Marcello Pittella e Mariano Pici, il presidente del consiglio provinciale, Palmiro Sacco che rappresenta la Provincia insieme al consigliere Vitantonio Rossi, il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra. Più tardi arriverà anche il commissario straordinario del Parco Val d’Agri – Lagonegrese, Domenico Totaro. E ci sono anche il presidente del Tribunale di Lagonegro, Matteo Claudio Zarrella, e il capo della Procura, Vittorio Russo, che lavoreranno insieme agli avvocati di Lagonegro, in un comitato permanente, per monitorare passo passo la situazione. C’è anche da considerare che alcuni criteri adottati per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie fanno ben sperare per Lagonegro. Basterebbe un solo dato a far capire perché il tribunale di Lagonegro non può essere toccato. La distanza da Potenza dei comuni che gravitano su Lagonegro. Distanza che per molti di essi supera abbondantemente i 100 km e per alcuni tocca anche i 170 chilometri. Come nel caso di Terranova di Pollino (170 km) o di San Paolo Albanese (163 km), mentre da Lagonegro distano rispettivamente 90 e 80 km.

«Proprio la distanza insieme alle carenze infrastrutturali rappresenta la nostra ancora di salvezza – spiega Giovanni Leonasi segretario dell’ordine degli avvocati di Lagonegro –. È in corso l’aggiornamento di uno studio del quale si darà ampio risalto anche sotto il profilo grafico relativo alle caratteristiche orografiche e strutturali del Lagonegrese. Sono dati che rendono il tribunale di Lagonegro unico a livello nazionale. Basti pensare che in caso di chiusura, un utente, ad esempio, di Terranova dovrebbe percorrere la bellezza di 340 km per andare e venire dal capoluogo di regione”. Con tanti saluti alla giustizia di prossimità. Per il sindaco di Lagonegro, Domenico Mitidieri, la chiusura del tribunale sarebbe «l’ennesimo scippo ai danni di un territorio già abbondantemente mortificato. È il momento di dire basta».
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