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In Puglia e Basilicata

L'INTERVISTA

«L'emergenza incendi? Bisogna lavorare sulla prevenzione umana»

«L'emergenza incendi? Bisogna lavorare sulla prevenzione umana»

Le fiamme ardono a due passi dalla città di Pisticci

Il comandante dei Vigili del Fuoco della provincia di Matera Lisanti: «Rafforzati gli organici per gli interventi ma il problema è a monte». Livello di allerta «ad estrema pericolosità» in Puglia e Basilicata secondo il sistema europeo Effis

24 Luglio 2022

Alessandro Salvatore

Il sistema europeo d'informazione sugli incendi boschivi, per la giornata di oggi, nella sua cartina italiana a scopo preventivo, pone come zone ad «estrema pericolosità» di fuoco anche le province di Potenza, Matera, Foggia, Bari, Taranto e Brindisi. Dunque Puglia e Basilicata restano secondo l'Effis con un secondo livello di allerta dopo la drammatica giornata di ieri che ha visto distruggere nell'area di Pisticci, in Basilicata, circa 200 ettari di macchia mediterranea, costringendo il sindaco del comune lucano Domenico Albano ad evacuare 150 persone, poi rientrate in serata nelle proprie case della parte orientale del centro abitato, verso cui le fiamme si avvicinavano pericolosamente. Fortunatamente il pericolo è scampato grazie al poderoso intervento dei Vigili del Fuoco, di due Canadair che hanno effettuato 65 lanci d'acqua ed il personale della Protezione civile impiegato sul campo. Fiamme anche a Pomarico dove sono intervenute 8 squadre di Vigili del Fuoco e nel Tarantino, a Mottola, dove sono andati distrutti circa 10 ettari di pineta mediterranea.  

Gli incendi si possono prevenire? La domanda l'abbiamo girata al Comandante dei Vigili del Fuoco della Provincia di Matera Maddalena Lisanti, la quale dice che «l'unica vera prevenzione può farla l'uomo nel rispettare la natura, dunque bisogna lavorare di più sulla sensibilità verso il patrimonio ambientale. A livello operativo, invece, bisognerebbe cercare di rafforzare la bonifica dei boschi subito dopo la fine dell'estate, in modo da rendere meno fertile il terreno di azioni dolose e colpose. Ma questo è un lavoro capillare, che va attuato attraverso un piano di raccordo tra enti istituzionali. Noi vigili del fuoco - evidenzia la responsabile dell'arma materana - interveniamo quando scatta l'emergenza». 

I drammatici incendi di Tricarico della settimana scorsa e di Pisticci di quest'ultimo weekend, hanno rimarcato una problematica legata all'orografia della Basilicata, come sottolinea il comandante dei Vigili del Fuoco di Matera Maddalena Lisanti: «Diversi paesi del nostro territorio sono arroccati su promontori, sotto o attorno ai quali insiste la vegetazione naturale che, se colpita dalle fiamme, può generare una pericolosa "convivenza" con l'abitato. Premettendo che l'autocombustione in natura non esiste, bisogna impegnarsi maggiormente per risolvere i casi di dolo o colpa. Nel caso del dolo - sottolinea la rappresentante lucana dei Vigili del Fuoco - bisogna far venire alla luce l'incendiario. Mentre il colposo lo possiamo sicuramente gestire in maniera diversa, attraverso percorsi educativi e di formazione». In una Basilicata morfologicamente caratterizzata da lussureggianti aree di verde mediterraneo, intervallata da corsi d'acqua, a loro volta preziosi per l'appagamento idrico, unitamente a comprensori brulli, «l'azione di controllo sugli incendi è vitale a livelli di sopravvivenza» sottolinea il comandante Lisanti, la quale aggiunge che «l'emergenza si acuisce quando il meteo ci costringe a forti temperature e presenze di vento. Questo è un mix micidiale, che l'inavvedutezza umana può usare come un'arma».

Quello degli incendi dovuti al caldo eccessivo, richiamati da Lisanti, è un problema che sta affliggendo tutta l’Europa. Come evidenziato da un'analisi della Commissione sui dati dello European Forest Fire Information System, dal primo gennaio a oggi nei 27 Paesi Ue sono andati in fumo 515mila ettari, un'area più grande di tutto l'arcipelago delle Baleari. Si tratta della cifra più alta registrata negli ultimi 16 anni e supera la media di ettari bruciati in un intero anno dal 2006 al 2021. Il numero di grandi incendi ha raggiunto quota 1.946: mai così tanti dal 2006. In Italia finora sono bruciati 27.883 ettari, più della media degli ultimi 16 anni: 243 i maxi roghi. Davanti a tali numeri, fondamentale è il lavoro quotidiano che viene attuato dal Corpo dei Vigili del Fuoco. A riguardo il comandante provinciale Lisanti sottolinea «l'importante convenzione tra Prefettura in nome del Ministero dell'Interno e Regione Basilicata, che ha portato al potenziamento dei servizi antincendio boschivi. L'accordo, operativo dal 20 giugno al 30 settembre prossimo - spiega Lisanti - prevede l’impiego di sei squadre diurne dedicate dei Vigili del fuoco, di cui quattro in provincia di Potenza e due in provincia di Matera, cui si aggiungono due squadre notturne, una per provincia, con turni di servizio di 14 ore».

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