L’Università degli Studi di Bari promuove un bando per usufruire di voucher destinati a studentesse madri, regolarmente iscritte, non oltre il terzo anno fuori corso, con prole in età da asilo nido. L’iniziativa, in coerenza con le linee guida del Gender Equality Plan (GEP) 2026-2028 e nell’ottica di favorire la conciliazione tra il percorso universitario e le responsabilità familiari, «punta a una eguaglianza di genere strutturale - si legge in una nota dell’Ateneo - che promuova il benessere della comunità studentesca, declinando azioni concrete per favorire il bilanciamento tra vita e studio e agendo direttamente sulle cause della disparità per garantire a tutti le medesime opportunità di successo formativo».
Si tratta di un progetto pilota destinato al bilanciamento vita-lavoro anche attraverso una rete territoriale che favorisca una reale conciliazione tra le responsabilità genitoriali e l'impegno accademico, permettendo alle studentesse madri di proseguire il proprio percorso formativo con maggiore serenità, prevenendo il rischio di abbandono o di rallentamento della carriera universitaria a causa dal carico di cura familiare. Nell’assegnazione dei voucher, l’amministrazione riconosce una priorità assoluta per le studentesse internazionali madri che risultino provenienti da territori interessati da conflitti armati, crisi umanitarie o stati di emergenza. Il contributo è finalizzato al rimborso delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati, dei costi derivanti dalla sottoscrizione di un regolare contratto con baby-sitter oppure altre tipologie di spesa documentata sostenute per le medesime finalità. Le domande potranno essere presentate dal 9 al 23 marzo.















