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In Puglia e Basilicata

Il caso

Fiamme a bordo della nave: per sicurezza la Cerus arriverà a Brindisi

guardia costiera

Le fiamme sono state già spente. Quando si sono sviluppate viaggiava al largo di Bari

02 Luglio 2022

Redazione online

BARI- Un principio di incendio si è sviluppato questa mattina all’alba in una delle stive della nave portacontainer Cerus, battente bandiera Saint Kitts e Nevis, con23 persone di equipaggio, in navigazione da Capodistria a Misurata. Al momento della segnalazione l'unità si trovava a 14 miglia da Vieste, in area ricadente sotto il monitoraggio del traffico marittimo operata  dal Vessel Traffic Service della Guardia Costiera.

Il Centro Operativo di Roma, mantenendo sempre attivo il monitoraggio dell’unità attraverso i sistemi tecnologici di cui dispone ed emanando avvisi urgenti ai naviganti in transito in area, ha allertato la Sala Operativa del Comando regionale della Guardia Costiera di Bari che ha assunto il coordinamento delle operazioni di soccorso; nell'immediatezza è stato così disposto l’invio in area della motovedetta CP820 di Vieste. La Sala Operativa di Bari, poi, in accordo con il personale Vigili del Fuoco interessato per la gestione dell’incendio a bordo, ha disposto che l’unità facesse rotta verso il porto di Brindisi, affiancata senza soluzione di continuità dalle motovedette dei Comandi della Guardia Costiera di Vieste, Barletta, Monopoli, Bari e Brindisi che si sono avvicendate, nonché da unità navali dei Vigili del Fuoco.

L’unità, con l’incendio sotto controllo, sta facendo ora ingresso nello scalo brindisino, sempre mantenuta sotto il controllo dei sistemi di monitoraggio dei Centri  Operativi di Roma e Bari, ove avranno luogo le operazioni di spegnimento dell’incendio con la  cooperazione di Vigili del Fuoco e di mezzi del servizio di rimorchio portuale.

L’Unità a seguito del sinistro, prima di riprendere il mare, dovrà essere obbligatoriamente ispezionata da ispettori PSC della Guardia Costiera, specializzati in sicurezza della navigazione, per la verifica della sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza e tutela ambientale. Attualmente, le condizioni dell'equipaggio a bordo risultano essere buone, e non sono state segnalate conseguenze per l'ambiente marino, controllato dall’alto con immagini satellitari e aerei Guardia Costiera.

A bordo della nave portacontainer, che era partita da Capodistria ed era diretta in Libia, a Misurata, ci sono 23 persone di equipaggio. Le loro condizioni sono buone e non sono state segnalate conseguenze per l'ambiente marino, controllato dall’alto con immagini satellitari e aerei Guardia Costiera. Al momento della segnalazione - arrivata al centro operativo nazionale della Guardia Costiera di Roma dall’omologo centro croato di Rijeca , l’unità si trovava a 14 miglia da Vieste, in area ricadente sotto il monitoraggio del traffico marittimo operata dal Vessel Traffic Service della Guardia Costiera. La sala operativa del Comando regionale della Guardia Costiera di Bari ha assunto il coordinamento delle operazioni di soccorso.

La nave è stata quindi dirottata verso Brindisi affiancata da motovedette dei Comandi della Guardia Costiera di Vieste, Barletta, Monopoli, Bari e Brindisi che si sono avvicendate, nonché da unità navali dei Vigili del Fuoco. Prima di riprendere il mare, la nave dovrà essere controllata da ispettori PSC della Guardia Costiera, specializzati in sicurezza della navigazione, per la verifica della sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza e tutela ambientale.

La portacontainer sarà ormeggiata a Brindisi

Verso le ore 18 di oggi lascerà la rada e sarà ormeggiata presso la diga di Punta Riso, nel porto esterno di Brindisi, la nave portacontainer Cerus a bordo della quale all’alba si è sviluppato un principio d’incendio che è stato domato. Nessuna conseguenza per i 23 membri dell’equipaggio. L’incendio a bordo della nave, partita da Capodistria e diretta in Libia, si è sviluppato mentre navigava al largo della costa di Vieste (Foggia).

A quanto si apprende dall’Autorità di sistema portuale mare Adriatico meridionale (AdspMam), la nave resterà sotto la vigilanza della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco, della Security dell’AdspMam e dei servizi tecnici nautici. Tra domani e lunedì saranno ripianate le scorte di CO2 che sono state utilizzate per soffocare le fiamme. Martedì la nave dovrebbe essere trasferita presso la banchina di Costa Morena Nord, dove saranno scaricati altri 52 contenitori di coperta. Successivamente la nave sarà nuovamente spostata a Punta Riso per l’apertura del boccaporto della stiva 3 (interessata dal principio di incendio), per verificare le cause dell’incendio. Tutta l’operazione sarà seguita e coordinata anche dal servizio chimico del porto e dell’Arpa Puglia.

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