Martedì 28 Giugno 2022 | 10:59

In Puglia e Basilicata

L'inchiesta

Violenza sessuale a Ostuni: la vittima confidò gli abusi di Haggis e poi tornò da lui

Ostuni, così il regista premio Oscar Haggis lavorò per preparare il festival: «Era un organizzatore, non un ospite»

La donna avrebbe raccontato i presunti stupri a un medico, un infermiere e alcuni amici. Il premio Oscar ancora ai domiciliari

23 Giugno 2022

Redazione online

OSTUNI - Per tre volte la presunta vittima degli abusi sessuali del regista premio Oscar Paul Haggis si sarebbe allontanata da lui, confidando le presunte violenze subìte a un medico, a una farmacista e anche a diversi amici, e tutte le volte sarebbe poi tornata dal regista. È uno dei particolari contenuti negli atti giudiziari della magistratura brindisina che ieri ha confermato gli arresti domiciliari per Haggis, detenuto in una masseria a Ostuni da domenica scorsa.

Dopo essersi fatta medicare in ospedale la prima delle tre giornate nelle quali lo sceneggiatore canadese avrebbe abusato di lei in un b&b della Città bianca, la donna, una inglese 28enne, ha riferito nella denuncia di aver deciso «di scrivere e far leggere al medico due bigliettini in cui raccontava gli abusi» ma poi li avrebbe «cestinati per timore che giungesse Haggis».

Il medico, letti i biglietti, le avrebbe chiesto - stando sempre al racconto della presunta vittima - «se si sentisse sicura a rientrare in struttura con l’uomo e lei, trovandosi da sola in Italia e quindi non sentendosi sufficientemente protetta, minimizzava l’accaduto nella speranza, tra l’altro, che Haggis iniziasse davvero una relazione amorosa con lei». 

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