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Morto il medico di origini salentine De Donno: avviò la cura del plasma iperimmune

Si sarebbe tolto la vita nella sua casa di Eremo, dove viveva con la famiglia

Morto lo pneumologo magliese De Donno: avviò la cura del plasma iperimmune

Milano - Sarebbe morto suicida l’ex pneumologo di origini salentine Giuseppe De Donno. I familiari lo hanno trovato ieri  nella sua casa di Eremo, frazione del Comune di Curtatone, dove viveva con la moglie Laura e due figli, Martina, consigliere comunale a Curtatone, e Edoardo.


Il medico, che aveva 54 anni, si sarebbe tolto la vita impiccandosi. Sgomento il sindaco di Curtatone, Carlo Bottani, suo amico intimo, che si fa interprete del sentimento di un’intera comunità sotto shock: «Giuseppe era una persona straordinaria - ha detto tra le lacrime - . Ho avuto il privilegio di essere al suo fianco nella prima fase del lockdown e ho visto quanto si è speso per i suoi pazienti. la storia lo ricorderà per il bene che ha fatto».

La morte del medico ha lasciato tutti sgomenti perché non c'erano stati segnali che potessero far pensare a un gesto estremo: «Con il nuovo lavoro di medico di base - ricorda ancora il sindaco - l’avevamo visto felice della nuova opportunità. Io stesso lo avevo affiancato quando ai primi di giugno aveva annunciato che lasciava l'ospedale per dedicarsi alla medicina di base».

La notizia della morte dell'ex primario di pneumologia dell’ospedale di Mantova, che per primo aveva iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune, ha scatenato il popolo del web. In tanti «accusano» il mondo della scienza di aver lasciato «solo» il medico.

Molti non credono che il medico si sia tolto la vita. «Suicida? Siamo sicuri? Questa storia è inquietante e surreale» scrive Filippo. «Questo suicidio in realtà è un omicidio che ha mandanti ed esecutori conosciuti» calca la mano Massimo. «Dietro il presunto suicidio di DeDonno c'è un uomo lasciato solo, un medico che aveva dedicato tutto alla sua cura e le sue ricerche» twitta Alex.


A commentare la notizia, dubitando che si tratti di suicidio, anche molti cosiddetti mattonisti, gli utenti che hanno un mattone al fianco del proprio nome e che si riconoscono spesso nelle posizioni dei no-vax. 

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