Giovedì 17 Giugno 2021 | 22:31

NEWS DALLA SEZIONE

Il bollettino
Coronavirus, in Italia 1325 casi e 37 decessi, calano le terapie intensive

Coronavirus, in Italia 1325 casi e 37 decessi, calano le terapie intensive

 
L'emergenza
Covid Puglia, Emiliano: «La variante Delta ci preoccupa molto»

Covid Puglia, Emiliano: «La variante Delta ci preoccupa molto»

 
29 giugno
G20, Decaro: «Bari è pronta ad accogliere le delegazioni»

G20, Decaro: «Bari è pronta ad accogliere le delegazioni»

 
Dopo l'emergenza
Focolai Covid in due Rssa nel Barese: Procura rinuncia a richieste d'arresto per gli amministratori

Focolai Covid in due Rssa nel Barese: Procura rinuncia a richieste d'arresto per gli amministratori

 
L'analisi
Puglia, la pandemia da Covid ha contratto l'attività economia dell’8% nel 2020

Puglia, la pandemia da Covid ha contratto l'attività economica dell’8% nel 2020

 
A Roma
Made in Italy: un evento per celebrare le eccellenze in tandem con gli Stati Uniti

Made in Italy: un evento per celebrare le eccellenze in tandem con gli Stati Uniti

 
Il fatto
Altamura, video hard per vendetta in quattro davanti al giudice

Altamura, video hard per vendetta in quattro davanti al giudice

 
Il bollettino
Coronavirus, in Puglia

Coronavirus, in Puglia 90 casi e 2 decessi, superati i 3 milioni di vaccinazioni - Lopalco: Contagi solo tra i non vaccinati

 
il ricordo
Bari, la collega di Toky : «La sua memoria non vanga infangata»

Bari, la collega di Toky : «La sua memoria non venga infangata»

 
I dati
Coronavirus, in Basilicata 31 positivi su 725 tamponi e 96 guarigioni

Coronavirus, in Basilicata 31 positivi su 725 tamponi e 96 guarigioni. Superate le 400mila vaccinazioni

 

Il Biancorosso

verso il futuro
Il Bari di Mignani vira verso il 4-3-1-2

Il Bari di Mignani vira verso il 4-3-1-2

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'emergenza
Carceri: sit-in penitenziari a Bari, «grave carenza agenti»

Carceri: sit-in penitenziari a Bari, «grave carenza agenti»

 
Leccel'allarme
Lecce, allarme incendi per ulivi secchi per la xylella

Lecce, allarme incendi per ulivi secchi per la xylella

 
BrindisiIl fatto
Brindisi, Altri 4 indagati per il 13enne costretto a prelevare forti somme dal bancomat

Brindisi, altri 4 indagati per il 13enne costretto a prelevare forti somme dal bancomat

 
Foggiacovid 19
Foggia, vaccini: è stato il giorno dei ragazzi

Foggia, vaccini: è stato il giorno dei ragazzi

 
Tarantola vicenda giudiziaria
Taranto, Operaio morto al fiume Tara in 8 finiscono sotto inchiesta

Taranto, Operaio morto al fiume Tara in 8 finiscono sotto inchiesta

 

i più letti

I rischi

Dopo i 4 intossicati di Brindisi è allarme per il tonno troppo «colorato»

Il Ministero fa ritirare i tranci confezionati a Bisceglie

Dopo i 4 intossicati di Brindisi è allarme per il tonno troppo «colorato»

A Brindisi è stata sfiorata la tragedia, evitata soltanto grazie alla prontezza di alcuni medici del «Perrino» che hanno avuto l’intuizione di effettuare una emogas analisi. Ma potrebbero essere riconducibili alla stessa causa anche nove casi di intossicazione (meno gravi) rilevati lo stesso giorno in Toscana. Tutta colpa di un conservante a base di nitrati utilizzato per trattare il tonno in uno stabilimento di trasformazione di Bisceglie.

Dopo l’allarme lanciato da Brindisi è scattato il sistema di vigilanza gestito dal ministero della Salute, che ha portato all’emissione di un avviso di ritiro per un lotto (il numero 20082117/21) di «tonno a pinne gialle decongelato con acqua aggiunta», confezionato sottovuoto dalla «Ittica Zu Pietro srl» di Bisceglie e venduto in tutta Italia. In parallelo sono scattate anche le indagini dei Nas dei carabinieri, che vogliono capire cosa sia accaduto: l’utilizzo del conservante incriminato è legittimo, e si usa anche per motivi cosmetici (serve a dare alla carne del tonno un colore più vivo e «fresco»). Il sospetto, tutto da verificare, è che l’additivo chimico sia stato utilizzato in una quantità eccessiva. Le conseguenze possono essere gravi, tanto che il motivo del richiamo alimentare è il rischio di sindrome anossica: si va da malessere generale con arrossamento della pelle, cefalea pulsante, bruciore orale, crampi addominali, nausea, diarrea, palpitazioni, senso di malessere, fino ad arrivare - nei casi più gravi - alla perdita della vista.

Ne sa qualcosa la famiglia che giovedì aveva acquistato una confezione di quel tonno in una pescheria di Pezze di Greco (frazione di Fasano). Poco dopo averlo mangiato (cotto), sia i genitori che i due figli di 10 e 11 anni hanno sviluppato i sintomi di intossicazione. Il tempo di correre in ospedale, dove uno dei bambini è giunto cianotico, e di scoprire la causa di quello che a prima vista pareva essere uno shock anafilattico: l’additivo alimentare, appunto. I medici hanno contattato il Centro antiveleni di Pavia che ha consigliato il trattamento con il blu di metilene, uno tra i più comuni antidoti contro gli avvelenamenti. Le quattro persone sono state dimesse dall’ospedale sabato, dopo aver trascorso 24 ore in osservazione a scopo precauzionale.
Prima del caso di Brindisi, anche a Firenze nove persone sono finite al Pronto soccorso dopo aver mangiato tonno in due diversi ristoranti tra martedì e mercoledì della scorsa settimana. Stessa cosa anche per un altra persona, in un ristorante di Portoferraio (Livorno). Nessuno ha avuto conseguenze gravi, ma dopo l’allarme partito dalla Toscana la causa è stata ricondotta alla stessa sostanza e allo stesso produttore pugliese.

Saranno le indagini, ora, a stabilire cosa sia successo esattamente. La Asl di Brindisi invita i consumatori a fare attenzione: chi ha in casa una confezione del prodotto incriminato deve riconsegnarlo al punto vendita, portarlo alla propria Asl, o comunque astenersi dal consumarlo. Il lotto per cui è stato chiesto il ritiro è in scadenza oggi, per cui l’emergenza dovrebbe ormai essere dichiarata conclusa.

ll tonno - secondo quanto hanno potuto finora accertare le autorità sanitarie -, era di provenienza spagnola. Poiché l’aspetto del prodotto non era dei migliori, in fase di confezionamento è stato fatto ricorso al conservante a base di nitrati che consente - tra l’altro - di stabilizzare il colore della carne, ottenendo quel «rosso-arancione» che ai consumatori piace di più perché fornisce una (falsa) sensazione di freschezza. Tuttavia le norme europee prescrivono di non superare determinate quantità, proprio per non indurre fenomeni di intossicazione. La procedura di richiamo alimentare, molto efficace con le grandi catene di distribuzione, non è tuttavia riuscita a bloccare tutto il prodotto, perché la gran parte era stata venduta. Ecco perché la Asl ha chiesto di fare massima attenzione a quello che si porta in tavola.

LA NOTA DEL CODACONS: AUTORITA’ VIGILINO SU SALUBRITA’ PRODOTTI - “Le diverse intossicazioni alimentari di questi giorni, prima a Firenze e poi in provincia di Brindisi, legate ad una partita di tonno trattato con nitrati e il conseguente ritiro di un lotto di tonno su indicazione del ministero della Salute, ci devono far riflettere sull’uso di conservanti come nitriti e nitrati in molti altri alimenti’. Lo afferma il presidente del Codacons, Avv. Gianluca di Ascenzo. “Un consumo eccessivo di carni rosse, specie lavorate (come i salumi), può aumentare il rischio di sviluppare alcuni tumori in modo proporzionale alla quantità e frequenza dei consumi. L’uso di questi conservanti serve a dare il colore rosa agli alimenti, altrimenti sarebbe grigio e forse avrebbe meno successo tra i consumatori. La salute dei consumatori viene prima di qualsiasi altro interesse e un’alternativa è possibile, come testimoniano le linee di salumi ‘nitriti e nitrati free’ già in commercio. Occorre valorizzare, poi, il made in Italy e la produzione di eccellenza. Invitiamo quindi le autorità competenti a vigilare sulla salubrità dei prodotti in commercio” – conclude Di Ascenzo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie