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In Puglia e Basilicata

L'intervista

Nuoto, l'onda lunga di Puglia fa felice il ct Butini

Nuoto, l'onda lunga di Puglia fa felice il ct Butini

«De Tullio e Pilato crescono. E la Di Liddo è già nella farfalla individuale»

06 Aprile 2021

Patrizia Nettis

Tre, si sa, è il numero perfetto. E di fronte al trio delle meraviglie pugliese che ha già staccato il biglietto per Tokio, il direttore tecnico della Nazionale di nuoto, Cesare Butini, gongola felice applaudendo alla crescita di una Regione mai così in alto nel cloro. Che a Budapest potrebbe avere anche una quarta atleta nella 4x100 stile (la 17enne leccese Chiara Tarantino). I campionati italiani assoluti primaverili di Riccione hanno regalato alla Puglia altri due pass per le Olimpiadi, dopo quello di Pilato nei 100 rana: sono quello di Elena Di Liddo nella staffetta 4x100 mista (ma in pratica anche nella gara individuale dei 100 farfalla, come dice Butini alla Gazzetta) e quello di Marco De Tullio nei 400 stile. In realtà il 20enne barese lo aveva già avuto di diritto proprio per decisione di Butini, ma ai primaverili è arrivata la conferma in vasca con un crono sotto al limite olimpico.


Cesare Butini, De Tullio ci teneva a dimostrare di valere il pass…
«Marco non ha tradito la fiducia che gli avevamo riservato dopo il Covid. La risposta è stata quella che mi aspettavo, ma è andata anche oltre: De Tullio si è cimentato in un ottimo 800 stile (bronzo dietro a Paltrinieri e Detti, ndr) che gli ha portato il pass per gli Europei (a Budapest, a maggio, ndr) e questo vuol dire che, insieme al suo tecnico (Stefano Morini, ndr) sta allargando l’orizzonte della sua preparazione, non trascurando i cromosomi migliori che sono i 400 stile. È mancato un po’, forse per stanchezza, ma anche per aspettative (e deve imparare a gestire anche questo) nei 200 stile. Lui comunque lo scorso anno ha nuotato un tempo che potrà essere valido per la staffetta che sarà composta e definita a fine giugno al Sette Colli. Ma Marco all’Olimpiade già c’è».


Pilato seconda nei 100 rana ma con un tempo di 2 centesimi inferiore a quello con cui ha staccato il pass per Tokio…
«La crescita di Benedetta non è nei 2 centesimi in meno, ma nella gestione di gara. Nella batteria del mattino aveva fatto il miglior ritorno quindi questo vuol dire che l’atleta sta gestendo la distanza in un altro modo insieme al suo tecnico (Vito D’Onghia, ndr). Nei 50 rana è stata a un centesimo dal record italiano, quindi la costruzione del 100 non lede le sue caratteristiche migliori di velocità».


Anche Di Liddo alle Olimpiadi nella staffetta 4x100 misti, ma per 35 centesimi non ha ottenuto il pass per i 100 farfalla…
«Elena a Tokio già c’è. È logico che ai Giochi possiamo schierare solo due atlete nei 100 farfalla e al momento i posti sono liberi. Non oso pensare che possano esserci altre due che facciano il limite».


Di Liddo quindi gareggerà nei 100 farfalla nell’individuale? Lo possiamo dire ufficialmente?
«Non lo possiamo dire, ma li farà anche perché sarebbe sciocco tenere lì un’atleta senza farle fare nulla fino all’ultimo giorno per la staffetta»


Intanto però ci sono state polemiche in diretta tv con Luca Sacchi per il grido di dolore che Di Liddo ha lanciato sulla carenza di strutture. Alla Gazzetta ha detto: «noi ci alleniamo in orari in cui altri atleti o mangiano o dormono».
«Questo mi dispiace. Noi possiamo intervenire fin quando è possibile e anche oltre il possibile trasferendo Elena che fa parte di due società romane (Aniene e gruppo sportivo Carabinieri, ndr) a Roma: noi l’accoglieremo a braccia aperte».


Chiara Tarantino ottima seconda nei 100 stile e terza nei 50 stile
«Chiara è un atleta su cui abbiamo investito e investiremo ancora. L’abbiamo fatta venire già diverse volte a Roma insieme al suo tecnico (Mauro Borgia, ndr). La convocheremo in un collegiale di metà mese a Siracusa sulla velocità perché vogliamo farle conoscere, senza che sia un salto nel buio, quella che sarà la sua nuova nazionale assoluta a Budapest sperando che arrivi il pass per 4x100 stile»

E il piccolo Luca De Tullio, argento nei 1500 stile?
«Il piccolo De Tullio è piccolo solo a parole, perché ha più barba di me. Ben strutturato, ha buone attitudini ed è inserito in una società (Aniene, ndr) e gestito da un tecnico (Christian Minotti, ndr) che sta ottenendo molti successi. Potersi allenare in un contesto di quel tipo gli darà modo di avere ottimi risultati».

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