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M5S spaccato, Laricchia si schiera con Casaleggio

M5S spaccato, Laricchia si schiera con Casaleggio

La consigliera va con Lezzi all'evento 'La Base incontra Rousseau'

16 Dicembre 2020

Michele De Feudis

M5S spaccato a Roma, e ugualmente diviso a Bari. Il conflitto latente tra l’anima governista dei Cinquestelle e quella più scapigliata e antisistema alimenta ormai un consolidato doppio binario per una rappresentazione plastica di una lacerazione sempre più ampia.

Il prossimo fine settimana ci sarà l’evento degli Stati generali, a cui partecipano gli esponenti del governo (in primis Luigi Di Maio) con il capo politico Vito Crimi, e come contraltare il primo evento promosso dall’area non allineata, «La Base incontra Rousseau», con la presenza di Davide Casaleggio, e la partecipazione di Alessandro Di Battista, e delle pugliesi Barbara Lezzi e Antonella Laricchia. Quest’ultimo fronte è qualcosa di più di una corrente: esprime un sentire diffuso tra gli attivisti social, sensibili al richiamo di una identità autonomista, «oltre destra e sinistra» della creatura ideata da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. L’agenda, dunque, fotografa due progetti divergenti che convivono (chissà per quanto ancora) all’interno della stessa casa, in attesa di arrivare ad una resa dei conti.

Le contrapposizioni interne al M5S sono poi plateali in Puglia: dopo l’accordo siglato da quattro consiglieri regionali (Rosa Barone, Grazia Di Bari, Cristian Casili e Marco Galante) con Michele Emiliano, Antonella Laricchia fin dalla prima riunione dell’assemblea pugliese ha preso le distanze da ogni ipotesi di ingresso in maggioranza. Di fatto le attività quotidiane registrano gli incontri dei quattro governati con il governatore, e le note in dissenso di Antonella Laricchia (che ha però il supporto, oltre che della Lezzi, anche dei deputati Vianello, Cassese, De Lorenzis, Brescia, Ruggiero, Manga e Palmisano, e dei senatori Dell’Olio, Romano, Garruti e Naturale).

Nel caso del reddito energetico il comunicato del gruppo Cinquestelle aveva una parte condivisa da tutti e una firmata solo dalla Laricchia, con una critica alle modalità di distruzione delle risorse. Da qui l’invito nemmeno tanto velato del capogruppo Grazia Di Bari alla collega di tirare le somme e lasciare il Movimento.
In attesa degli sviluppi del fidanzamento pugliese tra grillini e emilianisti (c’è sempre in ballo un possibile voto su Rousseau per la ratifica dell’accordo regionale, ma l’ultima parola spetta al capo politico Vito Crimi), la Laricchia chiarisce alla Gazzetta la mission dell’incontro dell’ala più vicina ad una idea originaria del M5S: «Il prossimo weekend sarà denso di attività e tra queste figurano anche le prime due tappe del tour «La Base incontra Rousseau», come annunciato dal Blog delle Stelle. Si tratta - spiega - dell’avvio di un percorso di co-progettazione del nuovo concetto di sede digitale e tematica all'interno di Rousseau: un itinerario di fortissima attualità in tempi di pandemia, nato da un’idea di un gruppo di attivisti del Lazio che si sta rapidamente estendendo in tutte le altre regioni».

Da qui un appello a aderire al progetto: «A tutti coloro che vorranno richiedere le successive tappe nella propria regione è fortemente consigliata la partecipazione a una delle due giornate (sabato e domenica, ndr) dal momento che le attività e i risultati delle tappe risultano interconnessi». Poi un passaggio tutto politico, che posiziona la Laricchia in pieno nell’area Casaleggio-Di Battista, come laboratorio della nuova politica digitale (contaminata dalle intuizioni di pensatori come Massimo Di Felice): «Rousseau è molto di più che una piattaforma informatica, è il principio di un nuovo modo di intendere e fare politica basato sulla partecipazione, progettazione collettiva e sull’innovazione. Un portavoce al secondo mandato per me deve dedicare una parte del suo tempo alla formazione e trasmissione dell’esperienza acquisita: questo appartiene al senso di un Movimento 5 Stelle che non è un partito né intende diventarlo in futuro», conclude la consigliera di Adelfia.

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