Lunedì 01 Giugno 2020 | 08:43

NEWS DALLA SEZIONE

Il bollettino
Coronavirus, oggi 75 morti: nessuna vittima vittima in 9 regioni, zero contagi n 5.

Coronavirus, oggi 75 morti: nessuna vittima vittima in 9 regioni, zero contagi n 5.

 
fase 2
Indagine sieroprevalenza Istat, Lopalco: «Partecipare al test per conoscere proprio stato immunitario»

Test sierologici, Lopalco: «Partecipare per conoscere proprio stato immunitario»

 
L'INTERVISTA
Fogliazza e i veleni sul Bari: uno sfogo, nulla di personale

Fogliazza e i veleni sul Bari: uno sfogo, nulla di personale

 
FASE 2
A imprenditore pugliese: negato il prestito, senza motivi

Negato prestito, senza motivi, a imprenditore pugliese: la denuncia

 
dati regionali
Coronavirus in Puglia, altri 4 nuovi casi (2 nel Barese e 2 nel Foggiano) su 1.860 test Altri 4 decessi

Coronavirus in Puglia, 4 nuovi casi su 1.860 test e altri 4 decessi

 
In tutta la regione
Puglia, rider intervistati dai CC per indagini anti-caporalato

Puglia, rider intervistati dai CC per indagini anti-caporalato

 
CALCIO
Il Lecce e Giacomazzo: si vince con gruppo

Lecce, parla l'ex capitano Giacomazzi: «Si vince con l'intero gruppo»

 
I dati regionali
Coronavirus in Basilicata, prosegue il trend zero contagi. Regione verso «covid free»

Coronavirus in Basilicata, prosegue trend zero contagi. Regione verso «covid free»

 
Agricoltura
Maltempo Puglia, pioggia e grandine, colpo di grazia alle ciliegie «Ferrovia»

Maltempo Puglia, pioggia e grandine, colpo di grazia alle ciliegie «Ferrovia»

 
task force
Basilicata, seconda ondata Covid: piano con posti letto raddoppiati in 48 ore

Basilicata, seconda ondata Covid: un Piano con posti letto raddoppiati in 48 ore

 
FASE 2
Puglia, tornano i matrimoni con norme no-Covid

Puglia, tornano i matrimoni con norme no-Covid

 

Il Biancorosso

L'INTERVISTA
Fogliazza e i veleni sul Bari: uno sfogo, nulla di personale

Fogliazza e i veleni sul Bari: uno sfogo, nulla di personale

 

NEWS DALLE PROVINCE

Barifase 2
Bari, distanze non rispettate: sanzionato titolare locale quartiere Murattiano

Bari, distanze non rispettate: sanzionato titolare locale quartiere Murattiano

 
PotenzaVIOLENZA
Lagonegro, tentò di violentare la figlia dell'amante, condannato

Lagonegro, tentò di violentare la figlia dell'amante, condannato

 
BrindisiFASE 2
Brindisi, contrordine, ordinanza sospesa: locali aperti anche dopo mezzanotte

Brindisi, contrordine, ordinanza sospesa: locali aperti anche dopo mezzanotte

 
LecceIL DIBATTITO
Lecce, su rete 5g esperti al lavoro

Lecce, su rete 5g esperti al lavoro

 
BatLA PROTESTA
Borgovilla, ancora chiuso il mercato settimanale

Barletta Borgovilla, ancora chiuso il mercato settimanale

 
Foggiaoperazione «Ares»
A San Severo mafia, droga e racket in 37 chiedono il rito abbreviato

San Severo, mafia, droga e racket: 37 chiedono rito abbreviato

 
MateraArte
Fase 2 a Matera, riaprono i siti delle chiese rupestri nei Sassi

Fase 2 a Matera, riaprono i siti delle chiese rupestri nei Sassi

 
TarantoIl siderurgico
Arcelor Mittal, parlamentari M5s: «Chiarire rinvio prescrizione Aia»

Arcelor Mittal, parlamentari M5s: «Chiarire rinvio prescrizione Aia»

 

i più letti

L'inchiesta

Caso Capristo, la difesa: «Non pressioni sulla pm di Trani, solo richieste d’informazione»

Si difende così il procuratore capo di Taranto Carlo Maria Capristo da martedì scorso agli arresti domiciliari nell’ambito dell'inchiesta sulla corruzione coordinata dalla Procura di Potenza

Il procuratore Carlo Maria Capristo

TARANTO -  Nessuna richiesta di favori, né in prima persona, né tantomeno in conto terzi. Scocca l’ora della difesa nell’inchiesta che martedì scorso ha portato agli arresti domiciliari il procuratore capo di Taranto Carlo Maria Capristo, nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione coordinata dalla Procura di Potenza, competente su fatti riguardanti i magistrati in servizio nella città dei due mari, con l’accusa di induzione indebita a promettere o dare utilità. In particolare, Capristo avrebbe cercato, secondo l’accusa, di indurre il pubblico ministero di Trani (dove è stato procuratore dal 2008 al 2016) Silvia Curione, ora in servizio a Bari, ad aggiustare un processo.

Però il sostituto - che Capristo definiva stando a quanto emerso da alcune intercettazioni telefoniche la «bambina mia» - non solo si oppose, ma denunciò tutto, senza alcun timore delle eventuali ritorsioni nei confronti del marito Lanfranco Marazia, anche lui magistrato, all’epoca in servizio proprio nella Procura di Taranto. Insieme a Capristo, sono finiti ai domiciliari l’ispettore di Polizia Michele Scivittaro, in servizio presso la Procura di Taranto e uomo di fiducia del Procuratore fin dai tempi di Trani, e gli imprenditori baresi Giuseppe, Cosimo e Gaetano Mancazzo, mandanti secondo l’accusa dell’induzione indebita. Ieri il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Potenza Antonello Amodei ha tenuto gli interrogatori di garanzia dei fratelli Mancazzo e di Scivittaro.

I quattro indagati, tutti bitontini e difesi dagli avvocati Giuseppe Giulitto, Maurizio Altomare e Giovanni Capaldi, hanno risposto alle domande del giudice e, alla presenza del procuratore Francesco Curcio, hanno respinto tutte le ipotesi di accusa. Stando a quanto si è appreso, le circostanze che hanno portato all’apertura dell’inchiesta, prima, e agli arresti, poi, sono state contestate punto per punto sulla dinamica ipotizzata dagli inquirenti.

Il teorema accusatorio vuole i fratelli Mancazzo approfittare dell’amicizia con Capristo per fare pressioni sulla pm Curone per indurla a perseguire in sede penale la persona che gli stessi imprenditori avevano infondatamente denunciato per usura in loro danno, in modo da ottenere indebitamente i vantaggi economici e i benefici conseguenti allo status di soggetti usurati. L’ispettore Scivittaro, in particolare, nell’aprile del 2018 si sarebbe recato dalla Curone per sollecitare l’archiviazione.

Gli indagati, invece, contestano tale ricostruzione, sostenendo di essersi limitati unicamente a chiedere notizie sullo stato del procedimento, senza formulare pressioni o minacce, tantomeno per conto del procuratore Capristo.

Spetterà ora proprio a Capristo, difeso dall’avvocato Angela Pignatari, offrire al gip Amodeo la sua versione dei fatti. L’interrogatorio di garanzia del procuratore in realtà non è stato ancora fissato perché il difensore di Capristo ha chiesto un lieve differimento per ragioni di salute del suo assistito. Considerato che la norma prevede che l’interrogatorio venga svolto entro dieci giorni dall’esecuzione della misura, l’atto sarà comunque compiuto entro la prossima settimana. Dopodichè i difensori valuteranno le successive mosse, a partire dal ricorso al tribunale del riesame.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie