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Puglia, alberi di frutta già in fiore, preoccupazione tra gli agricoltori

Puglia, alberi di frutta già in fiore, preoccupazione tra gli agricoltori

Puglia, alberi di frutta già in fiore, preoccupazione tra gli agricoltori

 
Redazione online

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Puglia, alberi di frutta già in fiore, preoccupazione tra gli agricoltori

Coldiretti lancia l'allarme anche sulla carenza di risorse idriche: la disponibilità di acqua negli invasi è addirittura dimezzata in 12 mesi con circa 140 milioni di metri cubi, contro i 280 di un anno fa

Domenica 09 Febbraio 2020, 10:05

Dopo le bufere di vento e le temperature crollate anche di 10 gradi repentinamente, torna la primavera in Puglia con albicocchi e mandorli in fiore. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia che segnala gli effetti del clima pazzo, per cui si alternano a distanza di poche ore fenomeni estremi e controversi.

«Dopo le forti raffiche di vento e la colonnina di mercurio in caduta libera, si sta tornando a temperature che raggiungeranno nuovamente i 20 gradi centigradi. I continui shock termici stanno mandano in tilt qualche albero da frutto che sta fiorendo in anticipo anche di 2 mesi. Il clima pazzo non aiuta certamente la programmazione colturale in campagna e la diminuzione di acqua negli invasi è continua e costante, mitigata solo parzialmente dalla sporadiche piogge torrenziali che producono solo un effetto disastroso sui campi», denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

In Puglia la disponibilità di acqua negli invasi è addirittura dimezzata in 12 mesi con circa 140 milioni di metri cubi, contro i 280 di un anno fa secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Anbi.

«Scenari primaverili, con alberi di pero in fiore a dicembre, mandorli fioriti a gennaio e albicocchi a febbraio, a causa del clima pazzo e della tropicalizzazione che fa registrare temperature bollenti, superiori di 1,39 gradi la media stagionale. L’agricoltura pugliese per effetto dei cambiamenti climatici ha perso più di 3 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali», conclude il presidente Muraglia.

Disastrosi gli effetti sui campi del clima pazzo che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. «Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a siccità perdurante e caldo anomalo», conclude Coldiretti Puglia.

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