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L'inchiesta

Frode nei concorsi di danza sportiva, 8 indagati: tra loro persone di Bari e Matera

Si tratta di giudici federali, direttori di gara e istruttori F.I.D.S.

112 carabinieri pronto intervento

Scoperta dai Carabinieri del comando provinciale di Rimini una frode in competizioni sportive e in concorsi nel mondo della danza sportiva per cui risultano indagate otto persone tra Giudici Federali, Direttori di Gara e Istruttori della F.I.D.S., la Federazione Italiana Danza Sportiva. I militari, inoltre hanno eseguito sette misure coercitive e interdittive.
Le persone coinvolte risiedono nelle province di Milano, Monza-Brianza, Varese, Terni, Reggio Calabria, Matera e Bari.

Era un sistema rodato che andava avanti da anni quello delle gare truccate nella danza sportiva scoperto dai Carabinieri del comando provinciale di Rimini e per cui risultano indagate otto persone, tra cui giudici federali, direttori di gara e istruttori della Federazione italiana di danza sportiva. È quanto emerso dall’attività investigativa dei militari che, coordinati dalla Procura riminese, sono ricorsi a intercettazioni, pedinamenti e telecamere nascoste nel corso degli 11 giorni della manifestazione Sportdance per ricostruire il funzionamento del sistema.
Secondo la ricostruzione, le scuole di danza 'amichè di un istruttore che era in grado di influenzare i giudici di gara, segnalavano gli atleti da far arrivare tra le prime quattro posizioni. Dietro lo scambio di favori non è stato riscontrato il passaggio di denaro. L’ipotesi dei militari dell’Arma è che i risultati favorevoli avrebbero permesso alle scuole di accrescere la propria visibilità nel mondo della danza.
Gli indagati sono quattro istruttori, due giudici di gara, un direttore di gara e un alto dirigente della Fids. A quest’ultimo viene contestata l’omessa denuncia, mentre a tutti gli altri la frode sportiva. Per il momento non sono stati revocati i titoli di gara. Sarà la procura federale a prendere la decisione una volta entrata in possesso degli atti della procura di Rimini.

L’indagine nasce da un esposto del procuratore generale dello sport depositato presso la procura di Rimini nell’estate del 2018 a ridosso della manifestazione Sportdance, andata in scena nei padiglioni fieristici riminesi tra il 5 e il 15 luglio dello scorso anno. Si tratta di uno dei festival di danza sportiva più importanti al mondo che richiama ogni anno 20mila atleti internazionali e oltre 200mila spettatori.
All’interno di Sportdance si svolge il campionato italiano della Fids, ed è questo evento ad essere finito sotto la lente degli inquirenti in base ai quali 12 gare sono risultate truccate. Gli ambiti sono la danza latina, la danza standard e il ballo da sala. Dai riscontri dei carabinieri di Rimini emerge che la direzione romana della Fids aveva nel tempo ricevuto segnalazioni da parte di atleti insospettiti dai risultati delle gare. Una tra questi, non sentendosi ascoltata dai dirigenti, ha denunciato il fatto ai militari dell’Arma quando le indagini erano già in corso.

Anche Michele Barbone, presidente della Federazione Italia danza sportiva, è indagato nell’ambito dell’inchiesta chiamata 'Tersicorè della Procura di Rimini che conta otto indagati, a vario titolo, per frodi e gare truccate nella disciplina.
Barbone risponde di omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale per non aver segnalato all’autorità giudiziaria gli illeciti penali, cioè le frodi, di cui avrebbe avuto notizia nelle qualità di presidente. In particolare questi gli sarebbero stati comunicati da un giudice ed erano relativi a segnalazioni ricevute da una tesserata per favorire atleti partecipanti ai campionati italiani del 2018.

«Il presidente federale non è mai entrato in possesso o ha avuto conoscenza di nomi, elementi e/o documenti che lo avrebbero obbligato a inoltrare un rapporto all’autorità giudiziaria o sportiva». Lo scrive in una nota la Fids, Federazione italiana danza sportiva, intervenendo sull'operazione Tersicore della Procura di Rimini e sull'ipotesi di omessa denuncia per il presidente Michele Barbone.
«La Fids - si legge - ha appreso da alcuni organi di stampa che un ex procuratore sportivo avrebbe ipotizzato inviando una nota alla Procura della Repubblica di Rimini che successivamente si sarebbe consumata una frode sportiva da parte di dirigenti federali. Nella conferenza stampa di questa mattina gli investigatori dell’Arma dei Carabinieri di Rimini hanno escluso il coinvolgimento di dirigenti della Fids».

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