Giovedì 22 Agosto 2019 | 22:46

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Da Molfetta ai preliminari di Champions con il Valletta FC: la storia di Kevin

Tulimeri è uno dei titolari del club che si giocherà l'accesso alla competizione

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Ha fatto un po’ strabuzzare gli occhi e un po’ ha aperto una finestra sul domandone da un milione di euro: «Ma in Champions League quella vera? E come ha fatto»? Il molfettese Kevin Tulimeri, è passato da ordinario giocatore dello Sporting Fulgor in serie D a nuova promessa del calcio internazionale nello spazio di un clic. Sarà un giocatore da Champions? Cioè calcherà gli immaginifici rettagoli verdi degli stadi più famosi? Ebbene sì, Kevin, 26 anni, originario di Siano in provincia di Salerno in Campania, è ora uno dei titolari (ha giocato 62 minuti) del club maltese Valletta FC impegnato in questi giorni nei preliminari di Champions e nel primo match contro il Dudelange finito 2-2 (nessun gol per il giocatore). Oggi alle 20 la sfida di ritorno per il passaggio al secondo turno.

Mauro Lanza non sapeva della nuova vita del suo giocatore ma non rimane sorpreso dalla fulminea ascesa della mezz’ala campano-molfettese perché ha saputo riconoscere in lui la stoffa di un ottimo giocatore. «È molto bravo – dice il mister e presidente del club biancorosso Molfetta Sportiva 1917 – ma come tutti i giocatori di talento ha un carattere difficile: hai presente Omar Sivori? Beh, grande campione ma non era facile andarci d’accordo. Sono tutti così. Sono contento per lui, vuol dire che ha lavorato bene».

In serie D con Lanza Tulimeri ha avuto le sue soddisfazioni anche quando ha dovuto giocare poco per problemi fisici per una distrazione muscolare segnando 11 gol in 20 partite e questo gli ha fatto scattare la molla.
«Se riesci a sopravvivere a Lanza puoi fare tutto nella vita – dice con umorismo Kevin – ed è un segnale positivo quando capisci che puoi arrivare dove vuoi da piccoli episodi della vita. Quell’anno dopo il campionato solo il Taranto si interessò a me perché tra andata e ritorno segnai quattro gol, unico giocatore in Italia in questo exploit contro gli ionici, ma non volli accettare la loro offerta: già sognavo in grande. Decisi di andare in vacanza a Malta quell’anno ed ebbi l’occasione di fare un provino con gli Hamrun Spartan, una squadra di serie A che lotta ogni anno per rimanere in categoria ma le prime tre squadre fanno campionato a parte, attrezzate per partecipare a competizioni internazionali».

Kevin, che a Malta vive da solo (già a 16 anni era fuori casa) e pensa unicamente al calcio («Non ho una fidanzata, sto in pace»), ha segnato con l’Hamrun 8 gol in 20 partite ottenendo quasi sempre il riconoscimento come migliore in campo; a fine campionato ha lasciato il club e ora è un giocatore del Valletta FC, la sua assicurazione per il successo. Il suo è un contratto trimestrale. «È come essere un giocatore della Juventus – dice con soddisfazione –, sto bene e guadagno bene. Il mio sogno era arrivare in alto ma non avrei mai pensato di giocare in Champions anche se parliamo di una qualificazione e non sono in Italia, ma questo è un club molto forte e sono fiducioso nelle possibilità di passaggio al prossimo turno. Ora che ho fatto l’esordio in Champions come faccio a dire che non credo di poter arrivare in alto? Il passo è breve e dipende solo da me e da una buona dose di fortuna anche se sono quattro anni che lavoro notte e giorno per avere risultati e un po’ questa fortuna me la sono creata. Ho tanta ambizione: quando cominci dal basso non puoi più fermarti».
Un ritorno a Molfetta?
«Sono stato bene perché è anche una bella città – conclude il giocatore – ma non ho stretto grandi amicizie: tornerò quando sarà tempo di vacanza e lo farò con il sorriso, come tutte le cose che faccio».

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