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BARI - Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è arrivato a Bari per un sopralluogo in alcune delle otto sedi in cui sono dislocati gli uffici giudiziari e dell’area delle ex Casermette dove dovrebbe sorgere il futuro Polo della Giustizia barese. Torna nel capoluogo pugliese dopo il 7 giugno 2018, quando, per la sua prima uscita ufficiale da ministro, scelse Bari perché all’epoca le udienze si celebravano nelle tende a causa della inagibilità del Palagiustizia di via Nazariantz, poi sgomberato.
Ad accoglierlo oggi i vertici degli uffici giudiziari baresi, il presidente della Corte di Appello Franco Cassano, il presidente del Tribunale Domenico De Facendis, il procuratore generale Annamaria Tosto, il procuratore Giuseppe Volpe, il presidente dell’Anm di Bari Giuseppe Battista, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì.

«Ha mantenuto la promessa di tornare», ha detto il pg Tosto accogliendo il ministro negli uffici del rione Poggiofranco. Bonafede sta infatti visitando il palazzo ex Telecom, attuale sede degli uffici del Tribunale e della Procura della Repubblica, dove assisterà anche alla firma del verbale di consegna dei piani 2° e 3°, da parte del Direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie del Ministero della Giustizia e dell’Amministratore delegato della società Nova Re SiiQ SpA, che si è aggiudicata a settembre del 2018 la gara per la locazione dell’immobile. Nel palazzo sono attualmente ancora in corso i lavori di realizzazione delle aule per le udienze.

La visita proseguirà con un sopralluogo nell’area di proprietà demaniale delle ex Caserme Milano e Capozzi, individuata per la realizzazione della nuova sede del Polo di Giustizia e, successivamente, con un breve incontro con i vertici degli uffici giudiziari, dell’Associazione Nazionale Magistrati e del Consiglio dell’Ordine degli avvocati nel Palagiustizia di piazza De Nicola, sede della Corte di Appello e del Tribunale civile.

L'INTERVISTA A FRACCARO DI MICHELE DE FEUDIS - Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il parlamento e la democrazia diretta, occupa una casella cruciale per il futuro del governo giallo-verde. Oggi sarà a Bari per una serie di incontri istituzionali e politici. Amante del mare della Puglia - ha trascorso per 15 anni le vacanze a Peschici -, è legato da solida amicizia al deputato barese Giuseppe Brescia: alla Gazzetta spiega le linee dei pentastellati per europee, amministrative e sul futuro del governo.

Ministro Fraccaro, dalle comunali siciliane alle amministrative pugliesi con il voto a Bari. Lecce e Foggia. Che aspettative coltiva il M5S in una regione dove ha avuto un consenso plebiscitario alle politiche?
«A dispetto di certa narrazione il M5S continua a ottenere ottimi risultati in termini di consenso. Anche in Puglia si affermerà la voglia di cambiamento, invito tutti a leggere il programma dei nostri candidati: ci sono le priorità dei cittadini, lavoriamo per rimettere al centro gli interessi collettivi e archiviare un sistema di potere clientelare».

Se i candidati sindaco del M5S dovessero andare al ballottaggio, ritiene che possiate rivolgervi alle altre liste (anche civiche) per cercare di ottenere il loro supporto?
«Noi corriamo con i nostri portavoce per realizzare il nostro programma, andare al ballottaggio sarebbe già una grande affermazione per il M5S. Non facciamo gli interessi di qualche consorzio di potere, siamo una forza politica libera come libero deve essere anche il voto».

L’erogazione del reddito di cittadinanza al Sud è iniziata da alcune settimane: che riscontri ci sono rispetto all’azione del governo contro le povertà? L’opposizione contesta questa misura e chiede più sostegno alle imprese.
«Il reddito di cittadinanza ha una distribuzione nazionale omogenea, il 53% delle domande arriva dal Sud: il reddito ha una funzione sociale, di sostegno economico, ma rientra anche nelle politiche attive del lavoro che consentono di rilanciare il tessuto produttivo».

Ogni giorno sempre ci sono nuove scintille con la Lega. Ci saranno problemi dal 27 maggio a completare il contratto di governo?
«In poco meno di un anno abbiamo realizzato misure fondamentali come la manovra orientata alla crescita e il decreto Dignità, il reddito di cittadinanza e quota 100, abbiamo cancellato i vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali. Il M5S lavora per realizzare risultati concreti, la Lega è in una fase di difficoltà ma dal 27 maggio dobbiamo concentrarci sugli impegni assunti con i cittadini».

Sulla Flat tax Salvini rilancia. Lei, su La Verità, ha parlato della necessità di uno choc trumpiano. Non sarà difficile allora trovare una intesa tra alleati...
«La Flat tax è una proposta della Lega e aspettiamo che ci indichi le coperture. Per noi la priorità sono il salario minimo, gli aiuti alle famiglie, la legge per liberare la sanità dalle nomine politiche. I primi dati economici positivi dimostrano che la strada è quella giusta. Vogliamo portare il cambiamento anche in Ue».

Autonomia differenziata. Lei è un politico trentino di adozione e veneto di origine. In Veneto il popolo con i referendum ha scelto di avviare la riforma autonomista. Che farà il M5S al governo?
«L’autonomia è nel contratto di Governo, vogliamo favorire un modello virtuoso che avvicini le istituzioni ai cittadini e responsabilizzi gli amministratori. Non ci saranno regioni di serie A e regioni di serie B. Ad oggi comunque abbiamo visto solo un’informativa. Serve un vertice politico per sciogliere tutti i nodi e chiediamo alla Lega di confrontarci».

Si è laureato con una tesi sull’ambiente. Sull’ex Ilva il M5S si è schierato a difesa dell’ambiente e del lavoro. Con che risultati?
«Il ministro Di Maio ha ottenuto il miglior risultato possibile nelle condizioni peggiori. Abbiamo istituito il tavolo permanente per dare la priorità alle attività di bonifica e al rilancio economico del territorio. Abbiamo anche eliminato l’immunità penale, è finita l’epoca dei politici che prendono i voti e poi abbandonano i loro territori».

Nel 2020 ci sono le regionali. Come giudica il M5S il quinquennio della giunta Emiliano?
«Emiliano è organico al Pd, è saldamente legato al suo partito e lo dimostrano in pieno le politiche che ha attuato in Regione. Il Governo ha dedicato attenzione al Sud e alla Puglia, in particolare il premier Conte e il ministro Lezzi hanno lavorato a misure importanti come le Zes per incentivare gli investimenti, le risorse per l’emergenza Xylella, il Contratto istituzionale di sviluppo della Capitanata o la vertenza tessiturale del Salento. Proprio a Bari sono destinati 3 milioni per nuovi asili e la città ha il nostro sostegno per candidarsi a ospitare il G20».

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