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Asl di Foggia, arrestati 8 «furbetti del cartellino»: tra loro anche primario

L’operazione è condotta dalla guardia di finanza che sta eseguendo gli arresti disposti dal gip presso il Tribunale di Foggia. L’accusa è di truffa nei confronti della Asl

Latiano, timbrava e poi si allontanava dal lavoro: arrestato dipendente comunale

FOGGIA - Timbravano il cartellino e abbandonavano il posto di lavoro: per questo otto dipendenti della Asl di Foggia, tra cui un primario, in servizio in un paese della provincia, sono stati messi agli arresti domiciliari. Un dirigente della stessa Asl è stato sospeso dal servizio. L’operazione è condotta dalla guardia di finanza che sta eseguendo gli arresti disposti dal gip presso il Tribunale di Foggia. L’accusa è di truffa nei confronti della Asl.

«La Direzione Generale dell’Asl di Foggia aveva già avviato autonomamente una propria indagine interna nell’ambito delle attività di rilevazione presenze. Indagine che aveva portato a provvedimenti disciplinari nei confronti di dodici dipendenti». È quanto comunica la stessa direzione nel commentare l’indagine della Guardia di Finanza sui casi si assenteismo riguardanti i dipendenti della Asl di Foggia. «Di questi provvedimenti - precisa la direzione dell’Asl - alcuni si sono concretizzati in sanzioni disciplinari, altri sono stati sospesi in attesa dell’esito dell’inchiesta della finanza». La Direzione Generale esprime la massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, e annuncia che «sarà dato corso, con assoluta fermezza, a tutti gli adempimenti amministrativi e ai provvedimenti previsti, compreso il licenziamento, dove ricorressero i presupposti di legge».

Tra gli otto arrestati e posti ai domiciliari dell’indagine della Guardia di Finanza c'è anche un operatore tecnico dell’Ospedale di San Severo che durante le assenze dal servizio aiutava la moglie nella gestione del bar. Le indagini, partite da una segnalazione a nomina, abbracciano un periodo che va dal 2014 al 2017. Gli otto dipendenti devono rispondere di truffa in danno di ente pubblico.
Su tutti spicca il nome del primario di rianimazione Giuseppe Altieri, già capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale di San Severo fino al 2014. Gli altri dipendenti raggiunti dalla misura cautelare agli arresti domiciliari sono: Valerio Zifaro di 57 anni, Nada Francesca Pennacchia di 46, Antonella Colò di 48, Ciro Lucio Cologno di 52, Francesco Orlando di 63, Donatina Romano di 63 e Michele Sponcichetti di 59. Misura interdittiva della sospensione dal servizio per il dirigente Maurizio Maria Leone di 67. Per altri due dipendenti è stata rigettata la richieste di misura cautelare.

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