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Il salvataggio

Bari, le sparano e diventa cieca: la cagnolina viene chiamata «Carabina»

Bari, le sparano e diventa cieca: la cagnolina viene chiamata «Carabina»

Facebook Canile Sanitario

La randagia di 6 anni è ora affidata alle cure del Canile Sanitario nel capoluogo pugliese

18 Gennaio 2019

Redazione online

BARI - Una cagnolina di almeno sei anni è stata trovata ieri sera a Bari ferita al muso e accecata da numerosi pallini sparati da sconosciuti probabilmente con un'arma ad aria compressa. La randagia, del peso di circa 25 chili e senza microchip, è stata trovata in strada Pezze del Sole da un'attivista dell'Ufficio del Garante dei Diritti degli Animali, ed è poi stata presa in carico dal Canile Sanitario di Bari. L'hanno chiamata Carabina, per via dei numerosi pallini che l'hanno ferita provocandole anche una estesa infezione sul dorso. Gli operatori della struttura ritengono che abbia vagato ferita per alcuni giorni. "Ha superato la notte - si legge sulla pagina Facebook del canile - non è più febbrile ma ancora inappetente. Ovviamente è del tutto terrorizzata, e verrà sottoposta ad ulteriori accertamenti". L'attivista che l'ha trovata ha fatto una segnalazione alla Polizia locale, mentre il Movimento animalista sta valutando con un legale se presentare un denuncia per maltrattamento di animali.

L'APPELLO DEL CONSIGLIERE COMUNALE SISTO: «CHIUNQUE SA PARLI» - «Un invito a chiunque abbia visto o sappia qualcosa su chi ha sparato a Carabina: per favore presenta denuncia». Livio Sisto è il consigliere delegato per il Comune alla tutela degli animali e l'altro giorno con il sindaco sono andati a sporgere denuncia contro ignoti che hanno gravemente ferito una cagnolona trovata il 16 gennaio in via Pezze di sole da alcuni volontari del canile sanitario.

«La cagnolona vagava chissà da quanti giorni, era gravemente ferita perché qualcuno le aveva sparato in faccia – racconta Sisto -. Un gesto di incredibile viltà da parte di qualche feccia umana che condanna la povera cagnetta alla cecità. Io invito chiunque abbia visto qualcosa a recarsi dalle forze dell’ordine e a denunciare! Ma ancora più in generale vi invito a denunciare chiunque compia atti di maltrattamento sugli animali perché questa gente venga punita come merita e perché si dia un segnale forte contro l’omertà che gira attorno a gesti del genere. Ricordatevi poi che purtroppo esiste una relazione tra maltrattamento sugli animali e maltrattamento sulle persone e parlo di bullismo, femminicidio, violenza domestica. Chi è violento sugli animali è violento con tutte le persone che lo circondano e non si farà mai scrupolo di niente e nessuno».

Il consigliere ha consegnato questa sua accorata denuncia ai social network chiedendo a tutti di condividere per riuscire a stanare il responsabile.

Carabina intanto è stata soccorsa, è stata ricoverata a cura della onlus «Nati per amarti» che si sta sobbarcando le spese di cura. Al momento non ha più febbre, ha mangiucchiato qualcosa ed è sotto terapia antidolore. Ha sicuramente perso un occhio e i veterinari stanno cercando di fare di tutto per salvarle almeno una porzione di vista dall'altro occhio. È stata chiamata Carabina non tanto per legarla per sempre allo strumento che le ha causato tanto dolore, ma in onore a fata Carabina un personaggio di Daniel Pennac.

«Carabina rappresenta indubbiamente un caso eclatante – scrive l'associazione -, ma ogni giorno animali di qualsiasi specie vengono maltrattati ed uccisi, e ogni giorno ci sono proprietari che continuano a far partorire cani e ad abbandonarli, invece di assumersi la responsabilità della sterilizzazione. La vita in canile, seppur in un "buon" canile, non è mai vita. È sofferenza, è prigione, è freddo, solitudine, tristezza, è negazione della vita stessa».

Quello che attenderà Carabina dopo aver superato questo momento di cure, dopo aver subito chi, per allontanarla o per divertimento, le ha sparato una fucilata in faccia.  

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