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In Puglia e Basilicata

Sanità

Morbillo: casi in Puglia saliti a 13, 10 contagi partiti da figlia no-vax

Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, Via Giovanni Amendola, 207, 70126 Bari, Italia

Secondo i dati il focolaio si è esaurito

07 Dicembre 2018

Massimiliano Scagliarini

La buona notizia è che stavolta il focolaio di morbillo sembra davvero sotto controllo. Quella un po’ meno positiva è che da novembre a oggi i casi in Puglia sono saliti a 13, undici dei quali riconducibili al «caso indice»: la bimba non vaccinata e figlia di antivax, di 8 anni, ricoverata al «Giovanni XXIII» di Bari il 23 ottobre. Su altri due-tre possibili casi (sintomi compatibili con il morbillo) sono in corso accertamenti.
Ieri l’Osservatorio epidemiologico regionale ha trasmesso alla Regione e al ministero della Salute un aggiornamento del report sul morbillo (curato da Maria Chironna dell’Università di Bari e da Domenico Martinelli e Rosa Prato dell’Università di Foggia). Il documento ricostruisce quanto avvenuto in Puglia nelle ultime sei settimane, evidenziando che negli ultimi sette giorni (per il momento) non sono stati segnalati nuovi casi.


Le verifiche condotte in laboratorio e le indagini epidemiologiche hanno però accertato che la gran parte dei casi, in un modo o nell’altro, va ricondotta alla bimba di 8 anni. Otto direttamente: il fratello di 11 anni, non vaccinato per via di una terapia incompatibile, il cugino di 16 anni, non vaccinato, un bambino di 22 mesi, non vaccinato (ma con prenotazione dell’appuntamento per il 25 ottobre 2018) ricoverato al «Giovanni XXIII» per otite insieme al caso indice, un bambino di 12 mesi ricoverato nello stesso ospedale per brochite insieme al fratello 11enne del caso indice, una guardia giurata dell’ospedale di 20 anni (non vaccinato) e la mamma di due bambini (loro vaccinati, lei no) che erano stati portati al «Giovanni XXIII» in concomitanza con il caso indice, una bimba di 9 mesi (non ancora vaccinata) che era stata in ospedale insieme al cugino del caso indice. Le analisi del laboratorio di Epidemiologia del Policlinico hanno ricondotto al focolaio anche l’infezione su una donna di 37 anni (non vaccinata), ricoverata al Policlinico, da cui ha poi originato il caso di una ragazza di 21 anni ricoverata negli stessi giorni.


Gli accertamenti non hanno chiarito la genesi del contagio, anche perché la famiglia del caso indice non ha collaborato. Il virus isolato nei casi del focolaio familiare appartiene a un ceppo finora mai apparso in Italia: per il momento possono essere fatte soltanto ipotesi. Resta però il fatto che tutto sia nato da una singola bambina non vaccinata, con da una gestione ospedaliera su cui sono in corso verifiche.
Il rapporto dell’Osservatorio ha anche rivisto i dati relativi alle coperture vaccinali al 30 giugno. Con la revisione al ribasso dei dati della Asl Taranto, la copertura del vaccino a tre anni (che era stata annunciata al 95%) scende al 94,5%, che è comunque piuttosto alta rispetto al 93% del 2017. In Puglia l’incidenza del morbillo resta sensibilmente più bassa rispetto al resto d’Italia.

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Commenti all'articolo

  • LucasItalia

    LucasItalia

    07 Dicembre 2018 - 16:55

    La "civiltà" dei "voto M5Stelle". Povera Italia (del sud)

    Rispondi

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