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Le famiglie dei donatori. L'emozione del presidente Emiliano

Donazione di organi, al Petruzzelli cerimonia con oltre 1200 ospiti

Donazione d'organi, ieri al Petruzzellila cerimonia con oltre 1200 ospiti

BARI - Si è conclusa nella prestigiosa cornice del Teatro Petruzzelli con la consegna delle pergamene da parte del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ai familiari di circa 700 donatori, l'iniziativa fortemente voluta dallo stesso governatore e organizzata dal coordinatore regionale del Crt e preside della scuola di Medicina dell'Università di Bari, prof. Loreto Gesualdo.

Una iniziativa per sensibilizzare la popolazione alla cultura del dono definita dagli stessi esperti intervenuti una delle più importanti mai realizzate in Puglia. A partecipare all'evento «Inno alla vita» in occasione dei 1.500 trapianti di rene eseguiti in Puglia oltre 1200 tra familiari dei donatori, ex pazienti che hanno ricevuto l'organo, medici e operatori sanitari pugliesi, i direttori generali delle Asl, insieme a tutti i medici che hanno fatto la storia della Trapiantologia pugliese: i professori (Maestri) Antonio Francavilla, Vincenzo Memeo, Francesco Paolo Selvaggi, Francesco Paolo Schena, Biagio Favoino, del Laboratorio di Tipizzazione Tessutale premiati dai rispettivi Allievi, oggi attuali responsabili delle cliniche pugliesi di Urologia, Michele Battaglia, Gastroenterologia Alfredo Di Leo, di Anestesia e rianimazione Tommaso Fiore, di Cardiochirugia Luigi De Luca Tupputi Schinosa.

Una cerimonia che ha toccato anche momenti di grande commozione quando la mamma e il papà di una bimba di appena 14 anni morta per un male improvviso hanno raccontato davanti ad una platea silenziosa la storia che li ha visti loro malgrado protagonisti di un grande atto di amore: la donazione degli organi della loro bimba che sono serviti a ridare la vita ad altrettanti essere umani.

Anche lo stesso presidente Emiliano non ha saputo nascondere l'emozione di fronte alle mille storie che ognuno di quegli occhi sapevano raccontare nel silenzio di una cerimonia «che da quest'anno in poi - ha detto il presidente - verrà ripetuta per ringraziare coloro che con la loro generosità donano un proprio organo a coloro che ne hanno bisogno».

Il governatore non si è sottratto alle domande sulla sanità in Puglia poste dal giornalista Lino Patruno - a cui è stata affidata l'intera conduzione e la moderazione dei lavori - e del collega Franco Giuliano, responsabile della comunicazione dell'evento. 

Testimoni della giornata il segretario del Centro Nazionale donazione d'Organi del ministero Alessandro Nanni Costa e il prof. Umberto Cillo direttore U.O.C. Chirurgia Epatobiliare e Centro Trapianti di Fegato dell'Università di Padova e Presidente S.I.T.O. (Società Italiana Trapianti d’Organo). Nella sua Lectio Magistralis, il prof. Cillo, introdotto dalla dott. ssa Maria Rendina (ambulatorio trapianti Fegato del Policlinico di Bari) ha spiegato, dati alla mano quali sono gli ostacoli che impediscono nel nostro Paese un maggiore ricorso alla pratica dei trapianti di organo e qual è il futuro in questo settopre.

In Puglia i trapianti del rene negli ultimi 25 anni sono stati 1500. I trapianti di fegato invece, più complessi, negli ultimi 20 anni sono stati 365. In Puglia c’è maggiore tendenza a donare da viventi. Dall’inizio dell’anno ci sono stati 12 trapianti di reni da vivente. Con questo trend, si ipotizza di arrivare a 30 entro la fine dell’anno, record assoluto per la regione.

I trapianti da cadavere invece restituiscono una Puglia in maglia nera. Il dato è circa 10 donazioni per un milione di abitanti.

«La donazione degli organi, così come quella del sangue, è un gesto d’amore verso gli altri – ha detto Emiliano – ma anche verso se stessi. Dobbiamo fare uno sforzo collettivo affinchè si modifichi la cultura del nostro paese, affinchè diventi un gesto naturale il donare una parte di noi stessi. Avere una mentalità del genere per noi è molto importante. A questo proposito vorrei ricordare a tutti che è possibile, al momento del rilascio della carta di identità nella maggior parte dei comuni pugliesi, sottoscrivere la propria disponibilità alla donazione degli organi. Questo renderà superfluo il successivo consenso dei parenti. Ovviamente però è anche molto importante che le famiglie si rendano conto che la donazione degli organi può restituire la vita a tante persone».

«Infine – ha detto il Presidente - aver utilizzato intelligentemente la venuta del Papa qui in Puglia per promuovere questo atto di amore verso il prossimo, mi è sembrato davvero un atto importante, anche se come sappiamo il Santo Padre verrà in Puglia a parlare di pace».

«L'obiettivo di questa giornata in occasione della visita del Papa a Bari - hanno sottolineato il governatore Emiliano e il prof. Gesualdo - è quello di sensibilizzare la gente alla cultura della donazione degli organi. Un gesto di generosità che lo stesso Pontefice ha definito "un atto nobile e meritorio" che salva la vita (nel caso del trapianto di fegato) e che la migliora nel caso egli ammalati di reni».

Nel corso dell'iniziativa è stata data lettura - dal dott. Antonio Schena - della bellissima lettera di saluti alle famiglie dei donatori e agli operatori a firma dell'arcivescovo di Bari, mons. Francesco Cacucci.

Non sono mancati i contributi di medici che in questi anni hanno dato un contributo fondamentale nel campo dei trapianti in Puglia: i prof. Luigi Lupo, Michele Battaglia, Vincenzo Malcangi

Sul palco del Petruzzelli sono stati poi invitati a salire tutti i protagonisti di questa grande famiglia della Sanità pugliese impegnata nel campo dei trapianti di organi e che negli ultimi anni hanno contribuito a migliorare la sanità nella nostra regione: dagli specializzandi, agli infermieri, dai rianimatori a coloro che in silenzio lavorano ogni giorno nel Crt e che organizzano il prelievo e l'organizzazione di questi interventi considerati in assoluto (quello di fegato in particolare) il più difficile nel campo della chirurgia. 

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