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Arrestato un uomo

Preso molestatore seriale
Si denudava vicino alle scuole

Catturato dalla Polizia a Foggia: ricostruiti almeno sei episodi avvenuti davanti a edifici scolastici

Preso molestatore serialeSi denudava vicino alle scuole

È un incensurato foggiano di 21 anni, «una persona certamente disturbata» per dirla con le parole del gip che ne ha disposto l’arresto, l’uomo che avvicinava ragazzine davanti alle scuole «Giannone», «Zingarelli», «Leopardi» e «Foscolo», denudandosi, toccandosi e strattonandole: una volta avrebbe anche cercato di rapire una delle vittime. R.A. foggiano (gli investigatori hanno preferito non fornire le generalità complete del presunto molestatore) è ora agli arresti domiciliari, dopo che gli agenti della sezione reati contro la persona della squadra mobile gli hanno notificato l’ordinanza cautelare firmata dal gip Domenico Zeno . Il pubblico ministero Oriana Tantimonaco, che ha coordinato le indagini partite a inizio anno, chiedeva il carcere; il giudice ha ritenuto che le esigenze cautelari - e in particolare evitare il rischio di reiterazione di comportamenti analoghi - possano essere garantite dai domiciliari.

Le tre aggressioni - Sono una mezza dozzina gli episodi ricostruiti da Procura e squadra mobile: l’insospettabile è accusato di 3 episodi, con vittime 4 ragazze tra gli 11 e i 16 anni, per fatti avvenuti tra il gennaio e marzo scorso. Il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta gli contesta la violenza sessuale ai anni di minori (dopo la nuova legge anche quelli che un tempo venivano definiti atti di libidine violenti), il tentativo di violenza sessuale, un tentato sequestro di persona, le lesioni e gli atti osceni per fatti avvenuti nei primi mesi dell’anno. Sotto la lente investigativa ci sono altri atti esibizionistici analoghi avvenuti nello stesso periodo per il quale sono in corso ulteriori accertamenti. I particolari dell’indagine li hanno resi noti nella conferenza stampa il questore Piernicola Silvis; i dirigenti della squadra mobile, i vicequestori aggiunti Roberto Pititto e Michele Pucci; e gli agenti della sezione reati contro la persona che hanno condotto le indagini, l’ispettore superiore Antonio D’Amore ed i colleghi Consiglia Baiano, Annamaria Muscatiello, Maria Arnò e Gaetano Gagliardi.

«Mi dici dov’è questa strada?» - Il punto di partenza dell’indagine è la denuncia sporta ai primi di gennaio 2016 dai genitori di una ragazza avvicinata in città vicino una fermata dei bus da uno sconosciuto che, con la scusa di chiedere informazioni su un indirizzo, si era sbottonato i pantaloni, toccandosi: le grida della vittima che era riuscita a divincolarsi avevano costretto il molestatore ad allontanarsi. Sempre a febbraio erano arrivate le denunce dei genitori di ragazzine avvicinate nei pressi di istituti scolastici da un giovane a bordo di un’auto: anche in questo caso il pretesto era stato chiedere informazioni, per denudarsi e masturbarsi. In un’occasione l’uomo avrebbe anche tentato di far salire in auto contro la propria volontà una minorenne: da qui l’accusa di tentato sequestro di persona contestata dal pm; la vittima designata rimase anche leggermente ferita (oltre ad essere sotto shock) nel divincolarsi.

Molestatore seriale - Di fronte a queste denunce in serie, al modus operandi, all’utilizzo di uno stesso modello di auto - una «Renault Clio» - gli investigatori hanno ovviamente ipotizzato di avere a che fare con un molestatore seriale. I poliziotti hanno quindi acquisito i filmati registrati da telecamere e impianti di videosorveglianza delle zona teatro delle aggressioni a fondo sessuale e interrogato alcuni testimoni. La prima svolta alle indagini è così arrivata dai video che mostravano una utilitaria, una «Clio», che si è poi accertato - stando alla ricostruzione dell’accusa - essere nella disponibilità del ventunenne foggiano, un nome e un volto che non diceva nulla alle forze dell’ordine. Il passo successivo, come da prassi, è stato procedere al riconoscimento fotografico da parte delle vittime cui sono state mostrate le foto dell’indiziato e di altre persone con analoghe caratteristiche somatiche. Sulla scorta di quanto ricostruito dagli agenti della sezione reati contro la persona della squadra mobile, il pm ha chiesto e ottenuto dal gip l’arresto del presunto molestatore seriale, eseguito martedì scorso. «Non si può escludere» hanno detto i poliziotti nella conferenza stampa «che anche altre ragazzine siano state avvicinate con le stesse modalità».

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