Venerdì 06 Marzo 2026 | 23:16

«Rifiuti, affidamento truccato all'Amiu di Foggia»: al processo ammessi oltre un centinaio di testi

«Rifiuti, affidamento truccato all'Amiu di Foggia»: al processo ammessi oltre un centinaio di testi

«Rifiuti, affidamento truccato all'Amiu di Foggia»: al processo ammessi oltre un centinaio di testi

 
Appalti truccati all'Amiu di Foggia, al processo ammessi oltre un centinaio di testi

Il tribunale di Foggia

Ci sono anche gli ex commissari del Comune e l’ex prefetto Valiante. In attesa di giudizio 9 tra funzionari e dipendenti comunali, direttore generale Amiu, imprenditori: si dicono innocenti

Venerdì 06 Marzo 2026, 14:21

Ci sono Marilisa Magno, Sebastiano Giangrande, Vincenzo Cardellicchio, Rachele Grandolfo, ex commissari straordinari al Comune dopo lo scioglimento a agosto 2021 per infiltrazioni mafiose. E anche l’ex prefetto Maurizio Valiante; l’ex procuratore capo Ludovico Vaccaro, ora procuratore generale a Lecce; dirigenti e dipendenti comunali; manager e amministratori Amiu; consulenti tecnici, docenti universitari. Sono circa 100 i testi di pm, parti civili e difesa nel processo iniziato ieri a 9 imputati per 2 appalti pubblici. Servizio rifiuti affidato all’Amiu per 9 anni per 200 milioni; costruzione e gestione di loculi cimiteriali per 11 anni, gara vinta da un pool di imprese estranee all’inchiesta.

Il pm attraverso l’interrogatorio di 20 testi - finanzieri, ex comandante vigili urbani, dipendenti comunali, componenti del consiglio d’amministrazione Amiu, legali rappresentanti di 2 aziende interessate a gestire il servizio rifiuti - vuol dimostrare che in entrambi gli appalti furono “truccate” le carte per favorire gli aggiudicatari. Ieri i giudici hanno rigettato la richiesta difensiva di escludere le parti civili; ammesso le prove; rinviato l’udienza al 23 aprile per affidare l’incarico al perito fonico che trascriverà le intercettazioni; poi il 25 giugno saranno interrogati i primi testi d’accusa.

In attesa di giudizio 9 tra funzionari e dipendenti comunali, direttore generale Amiu, imprenditori: si dicono innocenti. Rispondono a vario titolo di turbativa d’asta, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso. Parti civili Wwf nel filone Amiu; Ediltur che partecipò alla gara per l’appalto cimiteriale; Comune in entrami i filoni: è socio al 20% di Amiu mentre quello di Bari detiene il restante 80%. Comune dauno peraltro citato in giudizio da Wwf e Ediltur, come responsabile civile ai soli fini risarcitori.

Per l’appalto rifiuti accusati di turbativa d’asta e falso Concetta Zuccarino, nel 2022 dirigente pro tempore dell’area ambiente del Comune; Antonello Antonicelli, direttore generale “Amiu Puglia”; e solo di falso Saverio Pio Longo dirigente del servizio ambiente e responsabile unico del procedimento; Giovanni Sorbo istruttore contabile dell’ufficio ambiente; Maria Rosaria Mangiatordi referente Conai, consorzio nazionale imballaggi. Secondo il pm, Zuccarino e Antonicelli avrebbero turbato “con collusione e altri mezzi fraudolenti” il procedimento che portò ad affidare il servizio all’Amiu. Contestata la scelta dell’affidamento in house votato il 30 novembre 2022 dalla commissione straordinaria, invece della gara a evidenza pubblica nonostante i 2 imputati fossero “consapevoli dell’inadeguatezza del servizio di raccolta rifiuti svolto a Foggia dall’Amiu”. Sott’accusa la presunta mancata ripartizione degli utili in proporzione ai Comuni di Foggia e Bari; l’eccessiva quantificazione dei costi di gestione rispetto al servizio reso; la mancata valutazione di offerte più vantaggiose: a San Severo il servizio costa a ogni cittadino 109 euro e 24 centesimi; a Foggia 134 euro e 13 centesimi.

La difesa replicherà che il servizio garantito da Amiu era affidabile; fornirà i dati di raccolta dei rifiuti; sosterrà la trasparenza dei bilanci e la suddivisione dei costi; rimarcherà che fu una scelta politico-istituzionale decidere l’affidamento in house. Da qui la citazione come testi a discarico dei commissari straordinari, un paio presenti anche nella lista testi della parte civile WWF.

Per l’appalto al cimitero imputati a vario titolo di turbativa d’asta, induzione indebita e falso Francesco Paolo Affatato, nel 2023 dirigente area lavori pubblici del Comune; Domenico Lomazzo, “sovraordinato” a palazzo di città; Francesca Paola Russo, funzionario comunale del servizio contratti e appalti; Giuseppe Scommegna, che ha una ditta che commercia macchine per ufficio e telefonia. Secondo il pm, Affatato avrebbe orientato il contenuto del bando di gara facendo inserire alcuni requisiti per favorire l’aggiudicazione al pool di imprese; e si sarebbe adoperato perché la gara fosse espletata prima dell’insediamento del nuovo consiglio comunale eletto nel 2023. La difesa sosterrà la regolarità e correttezza nella gara di bando e l’assenza di qualsiasi incidenza di Affatato sulla procedura. Anche in questo filone tra i testi a discarico ex commissari di governo, funzionari prefettizi, ex segretario generale del Comune, citati per ricostruire “l’iter amministrativo e organizzativo seguito nella procedura di gara; e per chiarire la strategicità istituzionale dell’obiettivo di chiudere la procedura”. Il legale della parte civile Ediltur intende invece citare l’ex prefetto Valiante e l’ex procuratore capo Vaccaro “per riferire sulla conoscenza del bando di gara per affidare i servizi cimiteriali”.

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