Lunedì 02 Marzo 2026 | 15:36

Voto annullato a Lesina, nuovo stop dal Consiglio di Stato: non si andrà più alle urne il 15 e 16 marzo

Voto annullato a Lesina, nuovo stop dal Consiglio di Stato: non si andrà più alle urne il 15 e 16 marzo

Voto annullato a Lesina, nuovo stop dal Consiglio di Stato: non si andrà più alle urne il 15 e 16 marzo

 
Redazione online

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Il Tar annulla il voto al comune di Lesina: il sindaco eletto per due soli voti di scarto. Si torna alle urne in alcune sezioni

Comune di Lesina

La vicenda nasce dal ricorso della candidata sindaca della lista Lesina Futura, Alessandra Matarante, che alle elezioni di maggio 2025 aveva perso contro lo sfidante di Mauro per soli due voti

Lunedì 02 Marzo 2026, 13:02

A Lesina, in provincia di Foggia, non si svolgeranno le elezioni amministrative del 15 e 16 marzo, fissate per effetto della sentenza del Tar Puglia che aveva annullato i risultati della precedente tornata elettorale del 25 e 26 maggio 2025, imponendo la ripetizione del voto limitatamente a quattro delle sei sezioni. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, che ha sospeso l’efficacia del provvedimento dei giudici amministrativi pugliesi, accogliendo l’istanza cautelare del sindaco eletto, Primiano di Mauro (lista civica Lesina Azzurra).

La vicenda nasce dal ricorso della candidata sindaca della lista Lesina Futura, Alessandra Matarante, che alle elezioni di maggio 2025 aveva perso contro lo sfidante di Mauro per soli due voti (1.298 preferenze contro le 1.300 del sindaco). Matarante aveva chiesto in via principale l’annullamento del voto in tutte le sezioni ed in via subordinata la ripetizione del voto nelle quattro sezioni in cui avevano votato 13 persone (con disabilità) con voto assistito. Il Tar aveva ritenuto fondate le irregolarità contestate, ossia la presunta mancanza dei certificati medici degli elettori diversamente abili che, nei giorni della consultazione elettorale, erano stati accompagnati alle urne per il voto, annullando l’esito del voto. Dopo quasi otto mesi dalle elezioni, il 22 gennaio scorso, in esecuzione della sentenza del Tar, la Prefettura aveva così nominato un commissario che avrebbe dovuto guidare l’ente fino alle elezioni di marzo.

Dopo l’ordinanza odierna del Consiglio di Stato, il commissario resterà in carica fino alla decisione definitiva di merito. I giudici hanno inoltre disposto una verificazione istruttoria, con particolare riferimento alle schede nulle contestate, all’eventuale riconteggio delle stesse e al controllo dei certificati medici di una delle quattro sezioni, per accertare che non siano stati inseriti in buste diverse da quella prevista. L’udienza di merito è stata fissata per il 7 maggio 2026.

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