Lunedì 19 Gennaio 2026 | 22:59

Carcere di Foggia, un corso di cucito al femminile: così ago e filo diventano simbolo di rinascita

Carcere di Foggia, un corso di cucito al femminile: così ago e filo diventano simbolo di rinascita

 
Redazione online

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Carcere di Foggia, un corso di cucito al femminile: così ago e filo diventano simbolo di rinascita

Si chiama «ritagli di libertà» e prenderà il via nei prossimi giorni. Le donne detenute saranno accompagnate in un cammino di espressione e rielaborazione della propria storia

Lunedì 19 Gennaio 2026, 17:49

Si chiama «ritagli di libertà» il progetto di cucito che prenderà il via nei prossimi giorni presso la sezione femminile del carcere di Foggia. Ideato da Daniela d’Elia e promosso con il sostegno dell’organizzazione di volontariato Inner Wheel, il progetto nasce dalla convinzione che anche il carcere possa diventare uno spazio di trasformazione, capace di generare senso, bellezza e nuove prospettive, se attraversato da percorsi che mettono al centro la persona. Attraverso il cucito creativo, le donne detenute saranno accompagnate in un cammino di espressione e rielaborazione della propria storia, in cui ago e filo diventeranno strumenti simbolici di ricostruzione, pazienza e rinascita.

«Non si tratta semplicemente di imparare una tecnica manuale - spiega Daniela d’Elia - ma di dare forma a ciò che spesso resta invisibile. Ogni punto, ogni stoffa ricucita racconterà una ferita, una resistenza, una possibilità. L'obiettivo è trasformare il fare creativo in un atto di consapevolezza e dignità, capace di restituire voce e valore alle storie delle donne coinvolte». Da questo percorso nascerà una mostra pubblica in città, concepita come uno spazio di incontro tra il dentro e il fuori, in cui le opere esposte saranno accompagnate da brevi testi esplicativi, in alcuni casi scritti dalle stesse autrici. Accanto alla mostra, è prevista la realizzazione di alcuni oggetti destinati alla vendita solidale, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare a iniziative di formazione e sostegno rivolte alle persone detenute. Un’attenzione particolare, nel progetto, è rivolta alla sostenibilità: i materiali utilizzati saranno infatti stoffe riciclate provenienti da donazioni di abiti usati, scampoli, tende e tovaglie, in un’ottica di riuso creativo che unisce rispetto per l’ambiente e valorizzazione dell’ingegno.

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