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Stele daunie nella lingua dei segni al museo di Manfredonia

Stele daunie nella lingua dei segni al museo di Manfredonia

Stele daunie nella lingua dei segni al museo di Manfredonia

 
Redazione online

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Stele daunie nella lingua dei segni al museo di Manfredonia

Realizzati sette video con sottotitoli e contenuti descrittivi

Mercoledì 28 Febbraio 2024, 18:25

MANFREDONIA - La civiltà dei Dauni e le stele diventano protagonisti di un racconto inedito che si sviluppa attraverso linguaggi plurimi, accessibili e inclusivi. Al museo archeologico nazionale e castello di Manfredonia nel Foggiano è stato presentato il progetto «Le stele daunie nella lingua dei segni» che beneficia dei finanziamenti del programma operativo nazionale (Pon) cultura e sviluppo Fesr 2014-2020, Sono stati realizzati sette video con sottotitoli in italiano e contenuti descrittivi, rivolti a persone sorde segnanti, ma anche a visitatori ciechi e ipovedenti, fruibili tramite qr code, posizionati accanto alle stele nel percorso di visita.

Il progetto è dedicato «alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, attraverso la creazione di servizi e sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate».
Alla descrizione dei video hanno partecipato un bambino udente di genitori sordi e una bambina sorda, selezionati dall’ens (ente nazionale sordi) «Ciascun filmato - spiega Gianluigi Attorre, presidente di Atomic production, che ha curato i video - racconta un tema selezionato tra le tante scene raffigurate sulle stele daunie, coinvolgendo il visitatore in una dimensione narrativa innovativa grazie all’alternanza di riprese video e illustrazioni animate in chiave contemporanea. Tutti i dettagli - aggiunge - sono descritti in modo da agevolare la creazione di un’immagine mentale e di favorire la piena fruizione anche a chi non vede: i video saranno completati nell’ambito del successivo progetto del Pnrr attraverso percorsi tattili».

Il Museo «aggiorna con questo progetto i propri modelli comunicativi mettendo al centro il visitatore con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile il proprio patrimonio culturale», commenta la direttrice del museo Annalisa Treglia. 

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