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Foggia, un ko che allarma mentre il Cerignola si gode l’impresa

Foggia, un ko che allarma mentre il Cerignola si gode l’impresa

Foggia, un ko che allarma mentre il Cerignola si gode l’impresa

 
Raffaele Fiorella

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Raffaele Fiorella

Foggia, un ko che allarma mentre il Cerignola si gode l’impresa

I Satanelli ripiombano in vecchie fragilità, l’Audace si rilancia e sogna

Martedì 21 Marzo 2023, 12:45

27 Marzo 2023, 18:42

FOGGIA - L’amarezza del Foggia e l’euforia del Cerignola. Le due facce del derby raccontano di una sfida che in Capitanata, anche il giorno dopo il verdetto, fa parlare di sé. Fra umori e sentimenti che fotografano lo stato d'animo di due città lontane appena 40 chilometri e ora divise da un solo punto in classifica. Anche il match di ritorno ha premiato il Cerignola, che all’andata aveva vinto 3-2 in rimonta allo Zaccheria e che l’altro ieri al Monterisi ha steso 4-2 i rossoneri, in una partita in cui l’Audace avrebbe potuto segnare almeno un altro paio di gol (quattro i legni colpiti).

Sul banco degli imputati, a Foggia, le scelte di Mario Somma: la decisione di derogare al 3-5-2 che la squadra con Gallo aveva mandato a memoria, e i cambi della ripresa, che hanno sbilanciato ulteriormente un undici che spesso è stato in balia degli attacchi dei gialloblù, sia per vie centrali che sulle fasce. Uno stop che apre interrogativi in casa rossonera e riflessioni, dopo il precedente ko esterno per 3-2 ad Avellino e la vittoria sofferta, casalinga, nel match col Monopoli.

«Non è un centrocampista in più o in meno a determinare un risultato positivo o negativo - ha replicato Somma analizzando la partita -. Altrimenti avremmo risolto subito il problema. C’è più di qualcosa che non ha funzionato in questa gara, in cui il Cerignola è stato più forte di noi, ha espresso maggiore energia ed ha vinto meritatamente».

Foggia che ha perso due posizioni in classifica, è quinto ed è chiamato a invertire la rotta in fretta. Sabato prossimo allo Zaccheria arriverà il Monterosi (ore 14:30). Il trittico della verità contro Avellino, Monopoli e Cerignola si è chiuso con un bilancio non soddisfacente (3 punti sui 9 a disposizione). Serve un immediato cambio di marcia, perché il rischio concreto – con una classifica così corta in zona playoff - è di passare dall’ambizione del terzo posto a ritrovarsi in sesta posizione. «Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza e ripartire - ha concluso Somma -. Non siamo fragili mentalmente. Siamo una squadra forte, che non ha bisogno di essere stimolata sul piano psicologico. Bisogna reagire subito, a partire dalla gara di sabato».

Cerignola in orbita dopo questa vittoria che dà ancora più valore al bel campionato dei gialloblù. «Successo conquistato meritatamente, giocando bene dal primo all’ultimo minuto e segnando gol molto belli per costruzione e tecnica d’esecuzione - ha sottolineato l’allenatore dell’Audace, Michele Pazienza, che sabato alle 14:30 sarà di scena sul campo della Viterbese -. Dove l’abbiamo vinta? Sorprendendo i nostri avversari sul piano dell’intensità, ritmo, velocità, nell’aggressività sulle seconde palle. La classifica ci premia ma dobbiamo avere sempre l’umiltà di non dimenticare da dove siamo partiti, e che siamo al primo anno tra i professionisti. Non ha senso, quindi, fare voli pindarici. Godiamoci tutto quello che siamo riusciti a creare, con tanto lavoro, impegno, sacrificio e cerchiamo di continuare ad andare forte, senza fare calcoli perché non siamo un gruppo che sa gestire le partite. Stiamo conoscendo il campionato e mettendo delle buone basi per realizzare qualcosa d'importante nel futuro. L'estate scorsa era difficile portare giocatori a Cerignola, nell’ultimo mercato invernale invece ce ne hanno proposti tanti».

Lodi a tutta la squadra ma con una menzione speciale per Malcore, autore di una tripletta ed ora quinto fra i marcatori del girone C, con 14 reti: «Il secondo e il terzo dei tre gol nel derby li ha segnati con gesti tecnici straordinari. È sulla strada giusta per dimostrare il suo pieno valore, deve continuare così».

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