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Foggia ha già una stazione centrale. Rfi: «La seconda sarà una fermata»

Foggia ha già una stazione centrale. Rfi: «La seconda sarà una fermata»

I treni sulla linea tirrenica: «Il nuovo terminal sarà pronto nel 2025, previsti due binari in più nella seconda fase»

10 Agosto 2022

Massimo Levantaci

Seconda stazione ferroviaria, Rete ferroviaria italiana mette il punto: «Sarà pronta nel 2025». Lavori in due fasi: la “fermata” verrà costruita prima, avrà due binari ed è già stata finanziata con 40 milioni di euro; è in corso la conferenza di servizio, apertura cantiere nel 2024. La “fase stazione” prevede lo stanziamento di altri 40 milioni (somme non ancora disponibili), ma la trasformazione da fermata a stazione non ci sarà se non nella funzione strettamente ferroviaria che intende Rfi. Pensiline, fabbricato con biglietterie, negozi, servizi resteranno gli stessi: Rete ferroviaria costruirà due nuovi binari per esigenze funzionali alla circolazione dei treni, in più ci sarà il prolungamento del sottopasso e il raddoppio dei posti auto da 300 a 600.

È infine prevista una terza fase per la fermata/stazione di Foggia, quella con l’aeroporto Gino Lisa (ne riferiamo a parte). Sono questi i chiarimenti forniti da Rfi su richiesta della Gazzetta, dopo la lettera-denuncia dell’ingegner Pippo Cavaliere che lamentava su queste colonne nell’edizione di ieri «dubbi sulla volontà di programmazione di Rfi» proprio riguardo alle due distinte fasi progettuali. L’ex candidato sindaco solleva nella prima parte della sua lettera questioni squisitamente tecniche, sulle quali Rfi risponde così: «Il progetto di fattibilità è stato sviluppato per entrambe le fasi del progetto per verificare la compatibilità delle opere già finanziate da realizzare (fase fermata) con quelle che saranno realizzate nella fase stazione. Appena sarà finanziata anche la fase “stazione” si potranno avviare le procedure autorizzative per la realizzazione degli ulteriori binari di stazione, del prolungamento del sottopasso e dell’ampliamento del parcheggio da 300 a 600 stalli».

Cavaliere esprime riserve sul “fabbricato viaggiatori” di «dimensioni ridotte» per una città di 150mila abitanti (e il suo hinterland), denuncia la mancata presenza dei «binari di derivazione» previsti, come abbiamo visto, nella “fase due” o “stazione”. Rfi obietta che una stazione “centrale” di piazzale Vittorio Veneto, Foggia ce l’ha già e continuerà ad averla. «La realizzazione della nuova fermata, fortemente voluta dalle amministrazioni locali (Regione e Comune) che hanno ribadito la centralità e la prevalenza di Foggia Centrale - questa la risposta - è stata inserita nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Foggia 2017-2026 che ha previsto anche il relativo sistema di adduzione per garantire l’accessibilità alla fermata sia dal centro abitato di Foggia, sia dal bacino territoriale interregionale di riferimento. Questo Piano - ricorda Rfi - ha infatti individuato la localizzazione della fermata all’interno della infrastruttura viaria “Nuova Orbitale” prevedendo una serie di interventi che garantiscano la viabilità di raccordo con la rete stradale urbana ed extraurbana, il collegamento con il sistema TPL urbano (trasporto pubblico locale: ndr), l’integrazione con i servizi ferroviari regionali verso le principali destinazioni della provincia di Foggia (Lucera e San Severo) e della Basilicata (Melfi e Potenza) e la realizzazione di un parcheggio di scambio».

La road map di Rfi per la seconda fermata prevede la conclusione dell’iter autorizzativo entro il 2022 e l’avviamento delle attività negoziali nei primi mesi del 2023, quindi la consegna lavori a inizi 2024 e l’attivazione della fermata entro la fine del 2025.

«La soluzione progettuale a cura di Rfi - si legge - prevede una realizzazione per fasi: “Fase fermata” con un investimento di 40 milioni di euro che consiste nella realizzazione di una fermata a servizio dei passeggeri sulla tratta Foggia - Cervaro dotata di due banchine lunghe 400 metri, pensiline di 250 metri, sottopasso ciclopedonale, rampe per disabili, ascensori, area d’attesa, servizi igienici, locali ad uso commerciale, area d’interscambio con 300 stalli.

“Fase stazione” con un investimento di 40 milioni di euro che prevede la trasformazione della fermata in stazione per venire incontro alle esigenze funzionali alla circolazione ferroviaria (incroci) con l’aggiunta di due ulteriori binari di stazione, il prolungamento del sottopasso e l’ampliamento del parcheggio da 300 a 600 stalli».

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