«È stata raggiunta una pre-intesa che rappresenta un primo, importante passo verso la ricomposizione della vertenza». Lo fa sapere in una l’Anmirs (Associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri) a margine dell’incontro sull'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) che si è tenuto oggi nella sede della Regione Puglia. «La direzione generale dell’Irccs - aggiunge l’associazione - si impegna a revocare formalmente la disdetta del contratto e solo a seguito di tale atto il sindacato dichiara la propria disponibilità a revocare lo stato di sciopero annunciato nei giorni scorsi, confermando un approccio responsabile e orientato alla tutela dei pazienti e dei lavoratori».
«Restano aperte questioni centrali che richiedono ulteriori approfondimenti e garanzie concrete - spiega il segretario nazionale di Anmirs Donato Menichella - Come organizzazione sindacale ribadiamo con forza la priorità assoluta della tutela dei diritti dei lavoratori, riconosciamo l’intervento cruciale della Regione Puglia e chiediamo una garanzia chiara e vincolante affinché situazioni analoghe non si ripetano in futuro». Il segretario Menichella sottolinea «la fattiva e determinante opera della Regione che ha svolto un ruolo essenziale nel riaprire il dialogo e nel favorire un clima di confronto costruttivo, ma la strada è ancora lunga. La giornata di oggi - conclude - rappresenta una grande prova di buona volontà da parte dei sindacati, che continuano a dimostrare senso di responsabilità e spirito di servizio».
REVOCATO LO SCIOPERO DEL 9 GENNAIO
Si è conclusa con la revoca dello sciopero proclamato per il 9 gennaio la lunga riunione tra la Regione Puglia e le organizzazioni sindacali per discutere della vertenza di Casa Sollievo della Sofferenza. La direzione strategica della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza ha accolto la richiesta del presidente uscente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese, a non modificare il contratto di lavoro applicato al personale del comparto sanitario. All’incontro hanno partecipato, oltre alle organizzazioni sindacali e al presidente Emiliano e al vicepresidente Piemontese, il presidente della task force per l’occupazione, Leo Caroli, il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, il direttore generale della Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, e il direttore amministrativo della Asl Foggia, Michelangelo Armenise.
«L'incontro di oggi ha consentito un confronto approfondito e responsabile tra la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e le organizzazioni sindacali. Le parti hanno manifestato la comune volontà di individuare una soluzione condivisa, rinviando le decisioni finali entro il prossimo mese di gennaio» ha dichiarato al termine della riunione Emiliano. A partire da gennaio 2026, ha fatto sapere il capo dipartimento della Sanità, Vito Montanaro, è stata manifestata la disponibilità a integrare le somme mensilmente erogate, nell’ambito del tetto delle prestazioni previste dal contratto in essere. «L'impegno della Regione è quello di garantire continuità assistenziale ai cittadini e, allo stesso tempo, tutelare il lavoro e la dignità professionale di chi ogni giorno assicura cure e servizi sanitari - ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Il percorso avviato oggi va in questa direzione: creare condizioni di stabilità che consentano di superare le criticità emerse e di individuare una soluzione condivisa, nel rispetto dei lavoratori e del diritto alla salute». (
















