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In Puglia e Basilicata

Sanità

Foggia, il direttore sanitario «tappabuchi»

Assunzioni, i concorsi da settembre

In corsia per sostituire i colleghi, ma i sindacati parlano di «caos organizzativo»

02 Agosto 2022

Redazione Foggia

FOGGIA - Anche il policlinico Riuniti a corto di personale, un po' come avviene in questi tempi post-pandemia in buona parte dei nosocomi della provincia. Mancano medici, infermieri e operatori socio-sanitari non solo a causa delle ferie estive di cui ogni lavoratore ha diritto, ma anche per disguidi sul piano organizzativo. Lo denunciano due sindacati autonomi, Fials e Nursind, che parlano di «caos organizzativo» in una nota inviata al commissario Giuseppe Pasqualone e alla dirigente dell'area del personale Lucrezia Cardinale. Una situazione in un certo senso anche amplificata, suo malgrado, dal nobile gesto del direttore sanitario Leonardo Miscio che «sovente», commenta con la Gazzetta Pasqualone, rimette il camice per andare in corsia per fronteggiare emergenze dell'ultimo minuto come avvenuto una settimana fa al Pronto soccorso.

«Un gesto encomiabile», lo sottolineano anche i segretari territoriali del comparto Achille Capozzi (Fials) e l'omologo Giuseppe Gianpietro (Nursind) che tuttavia denunciano un quadro di disfunzioni «mai visto prima in cui regnano sovrani - informa una nota - il mancato rispetto dei dipendenti e dei pazienti». I sindacati puntano il dito contro gli «spostamenti continui di personale», al punto da far mancare i presupposti per un regolare svolgimento del servizio. «Personale che viene spostato arbitrariamente da una struttura all'altra, dall'oggi al domani, in un periodo in cui, lo vogliamo evidenziare, bisogna usufruire delle ferie estive, che sono un diritto dei dipendenti».

«La programmazione delle ferie viene fatta anticipatamente, nel periodo aprile/maggio, come la direzione chiede - ricordano Fials e Nursind - ma in questo stato di confusione si assiste a personale che, avendo già programmato il suo periodo di ferie, vede le stesse rifiutate dai coordinatori delle nuove strutture di assegnazione. Stiamo parlando di personale sottratto a strutture ad alta specializzazione come la Rianimazione e la M.A.R che richiedono personale adeguatamente preparato. A tutto ciò - rilevano ancora i sindacati - si aggiungono anche le difficoltà che i coordinatori di tali strutture sono costretti ad affrontare dovendo rivedere la turnazione del personale ed impostare un nuovo piano di ferie nel bel mezzo dell'estate».

«È palese - concludono - che tutto questo nasca da una mancanza di programmazione alla base. Infatti, siamo ancora in attesa di essere portati a conoscenza di questo famoso piano di programmazione relativo alla dotazione di personale da assegnare nelle varie strutture; piano che doveva essere condiviso anche da noi ma, a quanto pare, così non è stato».

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