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Il caso

San Severo, finge di comprare una collana, poi ferisce e rapina gioielliere: 2 fermi, uno è minorenne

San Severo, finge di comprare una collana, poi ferisce e rapina gioielliere: 2 fermi, uno è minorenne

Sono gravemente indiziati in ordine a un tentativo di rapina effettuato in corso Torelli ad Apricena

14 Giugno 2022

Redazione online

FOGGIA - «Vorrei una collana per la mia fidanzata», poi ferisce al volto il gioielliere. Fermati dai militari della Compagnia dei Carabinieri di San Severo due persone, tra cui un minorenne. Si tratta di un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 25enne e al deferimento in stato di libertà a carico di un 16enne, entrambi sanseveresi, gravemente indiziati per il tentativo di rapina effettuato in corso Gen. Torelli 16, ad Apricena ai danni di una gioielleria.

In particolare – secondo la ricostruzione provvisoria dei fatti che ha determinato l’adozione del provvedimento cautelare -, intorno alle ore 20.30 del 4 giugno scorso, mentre il minorenne faceva da palo, il maggiorenne entrava all’interno della gioielleria e dopo essersi finto interessato all’acquisto di una collana per la propria fidanzata, minacciava, con l’utilizzo di un coltello da cucina, il proprietario del locale.

Ne è nata una colluttazione, all’esito della quale i due sono stati messi in fuga, abbandonando la refurtiva. Il titolare dell’esercizio ha riportato elle ferite da taglio al volto mentre la moglie, anch’essa intervenuta nella colluttazione, oltre ad un grosso spavento, non ha subito fortunatamente conseguenze fisiche.

Nei momenti immediatamente successivi alla rapina, i carabinieri, grazie alla istantanea visione dei filmati degli impianti di videosorveglianza dell’attività e dei negozi circostanti e dopo aver ascoltato il racconto delle vittime, si mettevano alla ricerca dei due soggetti, ricostruendo minuziosamente l’ipotetico percorso di arrivo e fuga. All’alba della giornata successiva questi ultimi venivano sorpresi a dormire all’interno dell’auto utilizzata per commettere il tentativo di reato, ben nascosti fra gli ulivi di una campagna appena fuori il centro abitato di San Severo. L’intervento dei Carabinieri consentiva così di raccogliere elementi gravemente indiziari fondamentali ai fini delle provvisorie contestazioni penali, quali l’abbigliamento utilizzato durante il tentativo di rapina ed il coltello da cucina.

L’8 giugno il gip presso il Tribunale di Foggia convalidava il fermo di indiziato di delitto e disponeva gli arresti domiciliari nei confronti del soggetto maggiorenne. Il giorno successivo, infine, il gip presso il Tribunale per i Minorenni di Bari emetteva ordinanza di custodia cautelare nei confronti del soggetto minorenne, il quale veniva, dunque, arrestato e condotto presso l’Istituito Penale per i Minorenni di Bari.

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