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MARE DI POLEMICHE

Truffe, furti di auto e abbandono: un coro da Manfredonia a Siponto

Truffe, furti di auto e abbandono: un coro da Manfredonia a Siponto

Quel che resta della pineta di Siponto

Con la stagione turistica vicina sarebbe anche ora di fare le ordinarie manutenzioni

19 Maggio 2022

Michele Apollonio

MANFREDONIA - Una automobile in fiamme ha percorso oltre duecento metri prima che un marciapiede ne bloccasse la marcia. «Non so come e perché, ma all’improvviso mentre scendevo per via Capparelli che costeggia il mercato rionale di Monticchio alla periferia est della città, la macchina ha preso fuoco. Ho fatto appena in tempo ad abbandonarla ma non ho potuto arrestarne la corsa che ha proseguito imboccando via Barletta fino a che non è finita contro un marciapiede» il racconto è del proprietario dell’automobile che stenta a crede di averla scampata bella. La vettura in men che non si dica è diventata una palla di fuoco che rotolava sulla strada schivando miracolosamente le automobili parcheggiate ai lati della carreggiata e creando un affannoso fuggifuggi tra la gente. Il tratto di strada interessata è infatti tra le più trafficate passando tra una scuola, gli ambulatori dell’ospedale, l’istituto tecnico «Toniolo» e i parcheggi di servizio al mercato ortofrutticolo di Santa Restituta. Un miracolo che il tutto sia rimasto circoscritto all’incendio dell’automobile domato dai vigili del fuoco sopraggiunti sul posto.

Un caso di autocombustione che non fa statistica delle auto bruciate dolosamente su tutto il territorio cittadino. Per non parlare delle truffe ai danni di anziani. E quando non sono date alle fiamme, le auto sono rubate. Gli ultimi casi sul lungomare per Siponto: due automobili parcheggiate da due ospiti di Manfredonia che avevano preso alloggio nel vicino albergo del Golfo. Lasciate la sera, non ritrovate al mattino. Un biglietto di visita niente affatto edificante e invitante che peraltro si va ad aggiungere ai tanti altri che scrivono i residenti nel “lido” sipontino nei quali lamentano e denunciano il diffuso stato di abbandono di quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di un litorale tra i più suggestivi dell’arco del golfo adriatico. L’ultimo in ordine di tempo è di un «sipontino per scelta» che in una lettera denuncia «La triste realtà in cui viviamo in Siponto, pericolo continuo e amare sorprese nelle nostre abitazioni.

Allarme per i bimbi e per gli adulti. Viale dei pini con – descrive - i rami di alberi che arrivano sulla strada creando pericolo continuo a mezzi e persone, aiuola spartitraffico indecente, sede di ratti e rettili, canale fetido da ripulire e tanto altro. Il Sindaco e l'assessore addetto, nonostante i continui solleciti dormono e non vedono questa triste realtà. Siamo alla vigilia della stagione balneare, sicuramente la presenza di abitanti, stanziali e stagionali, continuerà contribuendo in modo copioso alle casse del Comune senza avere nulla in cambio in termine di decoro urbano. Parliamo di ispirazione turistica ma…quanto mai». Allegata alla lettera è un filmino che immortala un gatto alle prese con un serpente su un marciapiede di Siponto. Un rettile di quelli innocui, ma pur sempre un animale che non fa certo piacere a incontrarsi.

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