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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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La decisione del Tar

«I cittadini possono sfamare i randagi» Annullata ordinanza di un sindaco del Foggiano

Esultano le associazioni animaliste che avevano fatto ricorso contro la decisione del sindaco di Panni: «Non sussistono problemi di natura igienico-sanitaria o pericoli per la pubblica incolumità»

 cani randagi

FOGGIA - Il Tar Puglia ha annullato l'ordinanza del Comune di Panni, nel Foggiano, con la quale dal luglio 2013 si vietava ai cittadini di sfamare i cani vaganti sul territorio. I giudici amministrativi hanno così accolto il ricorso presenta dall’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) e dall’associazione Earth. Nella sentenza, spiegano le due associazioni, «il Tribunale ha evidenziato la non sussistenza di giustificazioni reali alla base dell’ordinanza, come problemi di natura igienico-sanitaria o pericoli per la pubblica incolumità». «Questa vittoria rappresenta un precedente molto importante perché purtroppo ciclicamente alcuni Comuni emanano ordinanze di questo genere, non rispettando la tutela degli animali che, di fatto, sono di proprietà del Comune stesso - dichiara Claudia Taccani, responsabile Sportello Legale Oipa - . Ordinanze come questa sono facilmente impugnabili perché non sono mai motivate da problemi reali, ma dall’intolleranza verso gli animali randagi. Ricordiamo ancora una volta che la soluzione non è rappresentata da provvedimenti repressivi, quanto da accorte politiche di gestione del randagismo che partono dalla sterilizzazione di cani vaganti e padronali, fino alla sensibilizzazione della cittadinanza circa una corretta convivenza uomo-animale».

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