Mercoledì 07 Gennaio 2026 | 09:07

Quando il maschio bianco è escluso dai concorsi di Harvard per... «woke»

Quando il maschio bianco è escluso dai concorsi di Harvard per... «woke»

 
Loredana Perla

Reporter:

Loredana Perla

Quando il maschio bianco è escluso dai concorsi di Harvard per... «woke»

La notizia ha fatto il giro del mondo: il noto classicista James Hankins ha detto addio alla sua Università (mica una qualsiasi, Harvard) per protestare contro la bocciatura di uno studente

Lunedì 05 Gennaio 2026, 16:15

16:16

La notizia ha fatto il giro del mondo: il noto classicista James Hankins ha detto addio alla sua Università (mica una qualsiasi, Harvard) per protestare contro la bocciatura di uno studente eccezionalmente dotato a tutti gli esami di dottorato ai quali si era presentato. La causa? Un protocollo woke che implicitamente prevedeva l’esclusione di maschi bianchi. Ricordo che i woke, («svegli, non dormienti») sono gli esponenti di un movimento culturale allargatosi dalle società angloamericane a certe università dell’Europa inseguendo un sogno disperato: redimere il passato, sostituire le cose come sono andate nella storia con le cose come sarebbero dovute andare.

Laicisti correttisti fino all’assurdo, i woke criminalizzano il maschio bianco come espressione simbolica di prevaricazione verso le minoranze. «Ho telefonato a diversi colleghi amici per capire le ragioni per le quali questo studente meritevole fosse stato respinto - racconta il professore – e ovunque mi hanno dato la medesima risposta: il protocollo wokista non scritto escludeva i maschi bianchi».

Poco tempo prima Hankins si era distinto per aver denunciato un altro fenomeno accademico: la progressiva sostituzione della storia dell’Occidente con la storia globale. Sostituzione causa, a detta del celebre classicista, dello stato di disorientamento morale e intellettuale in cui versano le nuove generazioni.

Ci saranno state connessioni fra la bocciatura dello studente maschio bianco meritevole e la denuncia della sostituzione della storia occidentale con la storia globale da parte del prof. Hankins? Vai a saperlo.

Una cosa è certa. Con le sue denunce Hankins ha deciso di attaccare frontalmente wokismo e «cultura della cancellazione» per l’assurdità delle loro pretese. Esse chiedono atti di espiazione, pentimento e riparazione a chi di quel passato non è responsabile.

I peccati dell’Occidente dovrebbero trasmettersi alle generazioni all’infinito, più di quanto scritto nel versetto della Bibbia, in Numeri 14:18, ovvero che il Signore castiga la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione. Chi osa contraddire i dogmi della cancellazione viene espulso. E, dunque, se sei un maschio bianco, porti nel tuo DNA lo stigma del colonizzatore. E non passi ai concorsi.

Solo il rafforzamento dell’insegnamento della storia potrà contrastare in Italia la deriva woke. Di qui anche l’importanza che è tornata ad avere la storia dell’Occidente nei nuovi programmi della scuola elementare e media firmati dal Ministro Valditara. La storia va capita, non cancellata o, peggio, «redenta» secondo l’assurdo principio di una «decolonizzazione» postuma.

Marc Bloch, il grande storico francese, così rispondeva molti anni fa a chi gli chiedeva conto del perché la storia fosse così importante nella formazione degli studenti: perché solo la storia, cioè solo la conoscenza del passato, ci fa capire come si è giunti al presente. Solo la storia ci offre il senso del cambiamento delle società, spiegandoci come e perché queste cambiano.

Nel gesto plateale di abbandono di Harvard da parte del prof. Hankins va letta, dunque, anche una luce di speranza: che ad Harvard gli studenti meritevoli tornino a poter concorrere agli esami di dottorato al di là del colore della pelle, del genere o delle appartenenze etniche. Che gli studenti tornino a concorrere e a vincere quando sono bravi. Bentornato merito. Bentornato buon senso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)