Roma, 29 gen. (Adnkronos/Labitalia) - La gestione delle proprie finanze è soltanto una capacità individuale o una competenza che può e deve essere sviluppata attraverso una corretta educazione finanziaria? Per rispondere alla crescente necessità di dare, soprattutto ai più giovani, una corretta alfabetizzazione finanziaria, Aipb Schola, la business school dell’Associazione Italiana Private Banking (Aipb), ha creato corsi su misura e gratuiti di educazione finanziaria dedicati ai docenti delle scuole superiori.
I primi due istituti che hanno aderito all’iniziativa sono l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Giuseppe Maggiolini di Parabiago e l’Its Casale di Vigevano. Le lezioni, con partenza oggi, 29 gennaio, coinvolgeranno oltre 50 docenti, appartenenti a diverse aree disciplinari: lettere, lingue, matematica, diritto, economia aziendale, informatica, scienze e materie tecniche. Il percorso, completamente gratuito, è stato pensato in cinque moduli per fornire agli insegnanti conoscenze e nozioni per l’alfabetizzazione finanziaria e spendibili nella didattica: dalla gestione del denaro alla pianificazione finanziaria, dal rapporto rischio-rendimento alle trasformazioni demografiche legate alla longevità, fino all’evoluzione del fintech e all’incidenza dei comportamenti nelle scelte finanziarie individuali.
L’iniziativa di Aipb ha preso ispirazione dai programmi nazionali promossi dal Comitato Edufin (Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria) e risponde alle evidenze emerse dal Primo Rapporto sull’educazione finanziaria nelle scuole italiane, a cura dello stesso Comitato, che mostra come l’educazione finanziaria sia presente in molte scuole ma in modo non uniforme. Secondo il Rapporto, il 71,3% delle scuole secondarie superiori ha attivato iniziative di educazione finanziaria negli ultimi tre anni, dato che si è ridotto al 53% nell’anno scolastico 2024-2025, con significative differenze territoriali e per tipologia di istituto.
“L’Italia continua a registrare livelli di alfabetizzazione finanziaria inferiori alla media europea e Ocse, che rischia di riflettersi negativamente sul benessere finanziario delle famiglie e delle persone, soprattutto quelle più giovani. Le nuove generazioni saranno chiamate a prendere decisioni economiche e patrimoniali in uno scenario economico-finanziario più complesso e più incerto, con dinamiche economiche meno favorevoli, gravate da forti responsabilità individuali”, ha dichiarato Antonella Massari, segretario generale di Aipb. “La riforma che ha introdotto i temi finanziari all’interno delle ore di educazione civica è stata un’idea lungimirante: portare l’educazione finanziaria nei percorsi di istruzione significa investire nel futuro delle nuove generazioni. Proprio perché si tratta di un’iniziativa meritevole, Aipb ha scelto di dare il proprio contributo mettendo a disposizione percorsi formativi a chi è chiamato ogni giorno a trasmettere queste conoscenze fondamentali: gli insegnanti”, ha aggiunto.
“La scuola rappresenta uno snodo fondamentale per la diffusione dell’educazione finanziaria ma perché possa svolgere efficacemente questo ruolo abbiamo pensato di partire dalla formazione dei docenti”, ha detto Silva Lepore, direttore scientifico di Aipb Schola e responsabile del progetto. “I dati del Primo Rapporto Edufin - ha spiegato - mostrano che, nella scelta del docente di riferimento, il criterio principale resta la disciplina di insegnamento (59,2%) o la disponibilità personale (55,9%), mentre solo nel 47,7% dei casi viene indicata una reale conoscenza finanziaria. Questo evidenzia come sia importante investire in percorsi formativi strutturati capaci di rendere l’educazione finanziaria coerente e accessibile per tutti gli indirizzi scolastici".
A conferma della volontà di Aipb di proporre un percorso strutturato, rigoroso nei contenuti e fortemente orientato alla didattica, le lezioni saranno tenute da docenti universitari provenienti dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, dal Politecnico di Milano e dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.
















