Domenica 26 Giugno 2022 | 04:27

In Puglia e Basilicata

la situazione

Bankitalia, Confindustria Puglia: «Forte rallentamento crescita economica»

Economia: nel 2019-2023 Potenza crescita zero

Per la Cisl Puglia sono ancora preoccupanti i dati sul lavoro. Per la Uil aumenta la disoccupazione. Tanto lavoro precario per la Cgil

15 Giugno 2022

Redazione online

BARI - «La sensibile crescita dei dati economici pugliesi registrati nel 2021 e nel primo trimestre del 2022 sta già subendo un notevole rallentamento a causa delle tensioni nelle catene di approvvigionamento e dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Un trend negativo purtroppo destinato a permanere anche nei prossimi mesi che non ci permette di guardare con ottimismo al contesto industriale». E' quanto afferma in una nota Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, commentando il rapporto annuale di Bankitalia sull'economia della Puglia.

«Una ripresa molto fragile - continua - con segnali di criticità che ha bisogno del concorso di tutti gli attori per ridare centralità all’economia reale e puntare sulle imprese, sull'industria, per rimettere in moto la macchina della crescita pugliese e nazionale».
«In questo quadro la fiducia delle imprese è di fondamentale importanza: è necessario - sottolinea - più impegno degli imprenditori a investire, a ricapitalizzare le loro aziende, a mettere i loro capitali nel sostegno alle attività produttive».
«Sono sicuro che la Puglia - conclude - saprà mantenere il suo dinamismo agganciandosi ad una ripresa che potrà consolidarsi grazie all’impatto che verrà dagli investimenti finanziati dal Piano europeo così come dai fondi strutturali».

Le preoccupazioni della Cisl Puglia

«Il tema centrale resta quello del lavoro, il divario di genere rimane elevato rispetto alla media del Mezzogiorno e del Paese nel suo complesso». E’ il commento di Antonio Castellucci, segretario generale Cisl Puglia, al report annuale di Bankitalia sull'andamento dell’economia in Puglia. «I dati - rileva Castellucci - mostrano che nel 2021 vi sia stata una forte crescita con l’attività industriale, che ha recuperato gran parte del calo del 2020 con un incremento del valore aggiunto del 10,2% mentre, seppur in positivo, l’aumento dell’occupazione non è andata oltre l’1,6%, ed è lievemente cresciuto il tasso di disoccupazione attestatosi al 14,6%». «Peraltro - continua - la crescita economica ha subito già ad aprile scorso un rallentamento, in linea con i dati nazionali ed europei, per l’incremento dei prezzi delle materie prime ed in particolare dei beni energetici anche per il conflitto in Ucraina. Molta attesa c'è per quanto si riuscirà a fare con i progetti del Pnrr ma certo non tranquillizza che la durata degli appalti, almeno rispetto all’esperienza passata, rimanga non confortante. Insomma - conclude Castellucci - è necessario l'impegno di tutti, istituzioni, parti sociali e mai come oggi c'è bisogno di una capacità di confronto e di concertazione costante, con l’obiettivo di rilanciare lo sviluppo e, soprattutto, il buon lavoro, contrattualizzato, sicuro e stabile, che è la principale ricchezza del Paese».

Disoccupazione in aumento secondo la Uil Puglia

«La ripresa è ancora lontana. I dati di Banca d’Italia, almeno dal nostro punto di vista, sono tutt'altro che incoraggianti: evidenziano sì un discreto rimbalzo economico, in termini di Pil, dopo due anni di pandemia, che però rischia di disperdersi a causa delle conseguenze del conflitto ucraino e dell’aumento delle materie prime e delle fonti energetiche. Un rimbalzo che, soprattutto, non ha avuto alcun effetto positivo sull'occupazione, anzi». Lo dichiara Franco Busto, segretario generale Uil Puglia, commentando i dati del report annuale di Bankitalia sull'economia pugliese. «I numeri, che non mentono mai - continua - dicono che la disoccupazione è in aumento, che oltre la metà dei nuovi contratti attivati nel 2021, anche se a noi risulta che la percentuale sia ben maggiore, sono a tempo determinato, che le richieste di accesso al reddito di cittadinanza hanno registrato un incremento non da poco, senza contare i numeri della povertà, che non accennano a calare». Secondo Busto, inoltre, «non rappresenta certo un motivo di vanto il decremento delle ore di cassa integrazione». «Insomma, giudicando il quadro economico locale dalla prospettiva del lavoro, dalla pandemia non ne siamo usciti migliori. Una condizione - conclude - che non lascia dormire sonni tranquilli in vista del prossimo futuro, quando ci ritroveremo a spendere le risorse del Pnrr, un’occasione unica che non possiamo lasciarci scappare, ma che potrebbe rivelarsi un imperdonabile fallimento»

C'è tanto lavoro precario per la Cgil

«Il rapporto annuale sull'economia della Puglia di Bankitalia conferma il rimbalzo positivo che nel 2021 si è avuto nella fase post pandemica, con un forte sostegno alla dinamica occupazionale giunto dal comparto delle costruzioni, trainato anche da superbonus e incentivi. Bene anche agricoltura e servizi, mentre segna ancora criticità l'industria, nella nostra regione attraversata da numerose crisi aziendali». Lo dichiara il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo. «Ancora tassi bassissimi di partecipazione al lavoro delle donne, stante le difficoltà di conciliazione tra occupazione e carico di cura famigliare che ricade quasi interamente sulle donne. Ma, come certifichiamo nella nostra iniziativa dedicata alla condizione occupazionale giovanile, in Puglia - rileva - si trova ormai solo lavoro precario e a termine. In più anche per la bassa specializzazione dei settori produttivi trainanti e della stagionalità dell’occupazione che determinano, siamo di fronte a salari bassi e a oltre 80mila persone che in Puglia sono povere pur lavorando. Per questo diciamo che ogni investimento futuro, ogni progettualità, soprattutto legata a risorse pubbliche come i fondi del Pnrr e del Fesr-Fse, deve determinare un aumento della buona occupazione. Altrimenti saremo di fronte al paradigma di una crescita economica senza lavoro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725