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Approvato il bilancio della Bcc S. Marzano

Approvato il bilancio della Bcc S. Marzano

«Il perdurare della pandemia e i recenti eventi bellici legati all’invasione russa in Ucraina unitamente alle carenze di materie prime ed energia - ha detto il presidente Emanuele Di Palma - hanno prodotto un aumento dell’incertezza. In questo contesto, la BCC San Marzano, insieme al Gruppo Cassa Centrale, di cui è parte integrante, ha dimostrato con i fatti la propria vicinanza alla comunità»

11 Maggio 2022

Redazione

L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe ha approvato il bilancio 2021 che si è chiuso con utile netto a 3,7 milioni di euro e CET 1 (numero in percentuale, che indica il patrimonio di una banca con quello dei rischi ponderati) al 26%. La raccolta complessiva segna una crescita del 5%, attestandosi a 713 milioni di euro. Gli impieghi a sostegno dell’economia reale raggiungono quota 330 milioni di euro, con un incremento del 6% rispetto al 2020. Positive anche le performance relative alla solidità, con il patrimonio netto in crescita a 63 milioni di euro (+ 5%).

«Il perdurare della pandemia e i recenti eventi bellici legati all’invasione russa in Ucraina unitamente alle carenze di materie prime ed energia - ha detto il presidente Emanuele Di Palma - hanno prodotto un aumento dell’incertezza. In questo contesto, la BCC San Marzano, insieme al Gruppo Cassa Centrale, di cui è parte integrante, ha dimostrato con i fatti la propria vicinanza alla comunità, continuando a sostenere il fattore lavoro, integrando le misure pubbliche di ristoro del reddito a favore delle imprese e affiancando famiglie, amministrazioni locali e associazioni. I lusinghieri risultati di bilancio testimoniano che la banca è sulla strada giusta, quella di uno sviluppo realmente sostenibile e inclusivo. Al centro c'è la creazione e la distribuzione del valore a beneficio di tutti i nostri stakeholder - ha spiegato Di Palma - nella consapevolezza che ogni difficoltà va affrontata con gli strumenti necessari e cogliendo le opportunità che ne derivano, per guardare con fiducia al futuro. Un futuro in cui la transizione ecologica, i giovani e il digitale necessitano di progetti concreti, che non si traducano in un semplice impiego dei fondi a disposizione, ma si trasformino in crescita e nuova occupazione, in un mondo realmente green. Lo spazio delle banche di comunità, come la nostra, sta proprio nella funzione di mediazione e intermediazione di queste risorse. La prossimità, l’empatia con i territori, la funzione inclusiva e anticiclica servono oggi più di ieri, in una fase in cui il Credito Cooperativo può portare un contributo inimitabile e, certo, indispensabile».

«L’obiettivo è rafforzare il posizionamento competitivo della Banca - ha aggiunto il direttore generale Salvatore Nardiello - puntando sulla rapidità e sulla customizzazione delle risposte alle crescenti esigenze della clientela come anche sulle azioni di ottimizzazione dei processi operativi, per garantire alla banca una nuova fase di crescita e sviluppo».

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