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In Puglia e Basilicata

Il caso

Card disabili, in Puglia zero convenzioni

Card disabili, in Puglia zero convenzioni

La «tessera» per ottenere agevolazioni in luoghi di cultura, sport e spettacolo è ancora inutilizzabile

25 Agosto 2022

Nicola Pepe

Non è una fidelity card, non accumula punti ma sulla carta dovrebbe favorire agevolazioni ai meno fortunati. Indubbiamente è un traguardo, ma forse meriterebbe una spinta in più visto che il tema dovrebbe essere coinvolgente. Parliamo della carta europea della disabilità, una card che identifica la persona disabile (in Italia sono almeno oltre milioni, dato Istat) il cui utilizzo, su scala europea, è paragonabile a quello di un club membership. In questo caso la «tessera» consente ai cittadini con disabilità di dimostrare la propria condizione per accedere (ufficialmente) in maniera semplificata a benefici e servizi pubblici dedicati in Italia e all'estero. La EU Disability Card , nata da un progetto presente nella strategia europea 2010-2020, e prevista in Italia con la legge di bilancio 2019, sostituirà quindi tutti i certificati o verbali cartacei e consentirà di accedere anche a beni e servizi di soggetti privati convenzionati.

Sdoganata a dicembre scorso (il decreto risale a un anno prima ma è stata pubblicato in Gazzetta ufficiale 13 mesi dopo) e frutto di un lavoro che ha visto – e vede – coinvolte le organizzazioni di rappresentanza del mondo della disabilità componenti di un Osservatorio permanente, la card viene fornita da qualche mese dall'Inps, su richiesta, accedendo al portale dell'Istituto mediante le credenziali di autenticazione Spid.

Il progetto della Card viaggia parallelamente alla legge delega sulla disabilità approvata dal Parlamento a dicembre scorso nell'ambito delle missioni del Pnrr, la cui attuazione è rinviata a una serie di decreti legislativi che dovranno essere approvati entro settembre del prossimo anno. Si tratta di c.d. «milestone» che richiederanno approfondimenti da parte del nuovo Governo e, dunque, del Parlamento che sarà eletto il mese prossimo.

In Italia, le convenzioni che attualmente prevedono una agevolazione per i disabili sono davvero poco meno di una decina. Dagli unici documenti pubblicati sul sito istituzionale del Ministero per la disabilità (disabilita.gov.it), si ricavano convenzioni che consentono l'accesso gratuito ai musei facenti capo al Ministero dei beni culturali, nonché le agevolazioni concesse da cinque comuni e un paio di fondazioni. Solo una azienda privata, di navigazione, figura nel breve elenco, e concede lo sconto del 10% sui biglietti. In Puglia e Basilicata, non c'è traccia di alcuna convenzione, né pubblica né privata. Eppure il format dell'accordo è disponibile on line con le diverse ipotesi di agevolazioni per l'accesso a strutture pubbliche: dai luoghi di cultura, a quelli di sport come stadi o piscine: Basterebbe compilarlo e inviarlo all'Ufficio per la disabilità per renderlo operativo.

Abbiamo cercato di contattare telefonicamente - e a mezzo mail - utilizzando i contatti sul sito istituzionale, l'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità (la struttura di supporto che fa capo alla Presidente del Consiglio dei ministri, di cui si avvale il Ministro per la disabilità, la senatrice Erika Stefani) per avere qualche dettaglio in più, ma non siamo riusciti a parlare con nessuno.

Attualmente la Carta europea della disabilità viene riconosciuta negli 8 paesi pilota del progetto «EU Disability Card»: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Romania, Slovenia. In questi paesi la Card può essere utilizzata per accedere a beni e servizi in maniera gratuita o a tariffe agevolate. Curiosando nel sito di Malta si possono notare una serie di convenzioni siglate da Alberghi, spa e altri soggetti privati che prevedono sconti che vanno dal 10 al 20%. La card permette di accedere solo alle convenzioni attive nel paese in cui viene utilizzata (in alcuni paesi potrebbero non essere attivi convenzioni e servizi presenti nel paese che ha emesso il documento). La Commissione Europea, entro il 2023, proporrà il riconoscimento della Card in tutti gli Stati membri

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