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LA MOSTRA

L'arte della Basilicata del Novecento «brilla» a Firenze

L'arte della Basilicata del Novecento «brilla» a Firenze

L'inaugurazione della mostra a Firenze

Inaugurata nelle sale dello storico palazzo Medici Riccardi l'esposizione «Dentro il Paesaggio»

12 Settembre 2022

Redazione online

Inaugurata ieri, «con una grande partecipazione di pubblico», la mostra «Dentro il paesaggio. Arte del ‘900 nella Basilicata interna», allestita nelle sale dello storico palazzo Medici Riccardi, nel centro storico di Firenze e organizzata dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, in collaborazione con l’Associazione Lucana Firenze, e in occasione della Settimana Lucana - VI Edizione: Radici e Percorsi organizzata nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2022, con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze. In esposizione una selezione di 116 opere di artisti nazionali e internazionali presenti nei quattro musei delle aree interne della Basilicata. Un quadrilatero di importanti luoghi dell’arte, il prestigioso Sistema dei Musei e dei Beni Culturali di Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro.

Curata da Antonello Tolve, la mostra rappresenta la Basilicata attraverso lo sguardo originale di artisti lucani che la regione l’hanno vissuta (Leonardo Sinisgalli, Riccardo Dalisi, Luigi Guerricchio, Mauro Masi, Antonio Masini, Gaetano Pompa, Giacinto Cerone e così via) e di artisti, sempre di fama nazionale e internazionale, che la regione l’hanno attraversata facendosi ispirare dallo straordinario paesaggio ambientale e culturale (Carla Accardi, Assadour, Kengiro Azuma, Pietro Consagra, Lucio Del Pezzo, Henri Goetz, Carlo Lorenzetti, Mino Maccari, Fausto Melotti, Giulia Napoleone, José Ortega, solo per citarne alcuni).

Lungo l’itinerario espositivo anche una istallazione digitale che consente, attraverso la realtà aumentata, di scoprire la storia e le straordinarie caratteristiche ambientali e naturali dei cinque parchi lucani.

L’inaugurazione è stata aperta dal direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, che dichiara: «L’esposizione, che abbiamo volutamente realizzato in una fra le città d’arte più conosciute al mondo, è un invito al viaggio rivolto non solo ai fiorentini, ma anche ai tanti turisti che affollano questa città. Raccontiamo l’inattesa centralità che la Basilicata ha avuto nel mondo dell’arte del Novecento. Una centralità che continua anche dopo la vicenda di Matera capitale europea della cultura, e che oggi coniuga il linguaggio della creatività artistica con quella delle nuove tecnologie».

Diversi i rappresentanti istituzionali e le personalità della cultura che hanno voluto portare il loro saluto. A partire dalla presidente dell’Associazione Lucana – Firenze, Antonella Di Noia, che si è soffermata sul valore identitario espresso da questa mostra. Subito dopo sono intervenuti Nicola Armentano, consigliere della Città Metropolitana e del Comune di Firenze, e i rappresentanti dei quattro musei, Mimmo Sammartino (Fondazione Sinisgalli), Gabriella Naddeo (Musei Aiello – Moliterno), Luigi De Lorenzo, sindaco di Aliano, Peppino Appella (Castronuovo Sant’Andrea).

A illustrare l’esposizione il curatore Antonello Tolve che ha aperto il suo intervento citando Sinisgalli: «Lucani si nasce e si resta». Tolve ha quindi sottolineato che «l’esposizione offre uno spaccato creativo in cui natura e cultura, paesaggio e artificio si incontrano (si fondono) per dar vita via via a fantasie d’avvicinamento, a aderenze, a progetti speciali, a dialoghi profondi dove l’originario lascia spazio all’originalità». La mostra resterà aperta fino al 30 settembre. «L’idea però – ha concluso Nicoletti – è quella di far viaggiare questo format anche in altre città perché siamo convinti che è un modo originale ed efficace per far scoprire la Basilicata che non ti aspetti, con alcuni dei suoi luoghi meno conosciuti, ma più suggestivi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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