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In Puglia e Basilicata

L'evento musicale

Achille Lauro: «Io, maleducato!»

Sanremo, la «tutina» di Achille Lauro realizzata a Nardò

Achille Lauro

Dopo Lecce, tappa stasera del tour dell'artista all’Arena del Mare di Bisceglie (ore 21.30). Sul palco anche l'Electric Orchestra

08 Agosto 2022

Maila Tritto

BISCEGLIE - Le immagini che arrivano spesso prima delle parole. Non in questo caso: le une e le altre rappresentano il fil rouge tra il genio e la sregolatezza, quel filo (sottilissimo) tra l’identità e la trasformazione. Eclettico e volutamente provocatore, così da sempre si presenta Achille Lauro sul palcoscenico. E ancora una volta, è pronto a segnare l’estate 2022 con il suo tour Achille Lauro Superstar – Electric Orchestra esibendosi oggi alle 21.30 all’Arena del Mare di Bisceglie (Lungomare Pasternostro - info: 348.3259476).

Il suo è un «manifesto dell’arte» a tutto tondo ed è reso ancora più forte e deciso dai testi dei suoi brani dal sound rock. Ma ricchi anche di riferimenti musicali e crossover di generi. D’altronde è questa una delle sue principali caratteristiche, senza contare le sue continue trasformazioni nei personaggi più diversi. Proprio come quelli che ha portato sul palco del Festival di Sanremo, tra sacro e profano. Andando oltre, «bucando lo schermo», da un lato accogliendo consensi e dall’altro infiammando l’opinione pubblica.

Achille Lauro, il suo tour approda anche a Bisceglie: che idea ha della nostra regione, la Puglia?

«La Puglia è un luogo magico, questa estate ci sono in concerto per ben tre volte. Prima a Lecce (ieri, ndr) poi a Bisceglie, lunedì 8 agosto, e tornerò il 9 settembre a Taranto per una delle ultime tappe del tour estivo, sempre con l’Orchestra della Magna Grecia. Siamo pronti a performare in maniera grandiosa davanti al pubblico pugliese, sempre molto caloroso».

Come ha costruito la scaletta che ascolteremo (e vedremo!) a Bisceglie?

«Ci saranno brani da tutti gli album, per la maggior parte e tutti suonati dalla band, medley di brani storici, momenti intimi e momenti di punk rock, fino ad arrivare all’Orchestra della Magna Grecia. È una scaletta che racconta ciò che ero e ciò che sono ora, che parla di ossimori e di contrasti».

Sono tante le hit che ha «sfornato» e altrettanti i temi che ha toccato nei suoi brani. Chi o cosa l’ha ispirata?

«Il mondo dei grandi musical, ma anche le rock star e pop di tutti i tempi, il cantautorato italiano. Ho ispirazioni totalmente opposte tra loro che in un modo o nell’altro mi hanno formato tantissimo. Sono un grande appassionato e ascolto tutti i generi».

Dopo il tour che cosa l’aspetta?

«Non posso fare spoiler ma posso dire che non mi fermerò presto e sorprenderò i miei fan anche nelle prossime stagioni».

A distanza di oltre sei mesi, dal suo ultimo One Night Show milanese, quindi, Achille Lauro è pronto ad accendere il palco anche in Puglia. Lasciando le tracce (e non solo musicali!) del suo passaggio accarezzandone l’estetica, in un percorso fuori dall’ordinario. Con tutti questi presupposti, quindi, l’artista torna a esibirsi in un tour 2.0 rispetto al passato, cioè un imponente spettacolo con uno show tutto nuovo. Se da un lato, infatti, sarà accompagnato dall’Electric Orchestra, dall’altro sarà con la sua formazione originale.

E sono anche tanti i successi che porterà sul palco, quelli che hanno segnato la carriera di Achille Lauro, come Marilù ad esempio che è proprio il manifesto femminista dell’artista, o Maleducata (il titolo è già tutto un programma!), ma anche Penelope, Femmina, o La Bella e la Bestia – solo per citarne alcuni. La donna, quindi, è la vera protagonista della sua musica, anche perché come ha dichiarato più volte è «l’estremo simbolo di libertà».

L’artista ripercorrerà a Bisceglie le tappe fondamentali della sua carriera, dai primissimi dischi a oggi. Un ritorno al live, quindi, dopo due anni di fermo a causa della pandemia durante i quali però ha sfornato successi, uno dietro l’altro. E si traduce nel suo spettacolo in un viaggio, tra live e musical, legato da un filo conduttore concettuale e musicale.

È un’ampia scaletta, 34 brani con interludi musicali, che arrivano da tutti i suoi album, in parte riarrangiati e suonati dalla band. Regalando, allo spettatore, una versione inedita e fresca. E non solo. I riflettori sono puntati anche sulla scenografia e i costumi, a partire dai giochi di luce arrivando poi agli abiti disegnati, ancora una volta, da Gucci. Ciliegina sulla torta, le opere d’arte generativa sound-reactive, e cioè dei veri e propri quadri digitali unici al mondo ideati dagli studenti della BigRock school.

D’altronde, come Achille Lauro sottolinea più volte in una delle sue canzoni più famose: C’est la vie… «E questa strana fiaba poi che fine ha?».

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