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L'emergenza

Locorotondo, muore 86enne ottava vittima del Covid

L'uomo è deceduto in ospedale dopo il ricovero in terapia intensiva. Nel Comune 54 i cittadini attualmente positivi. La situazione migliora anche all’interno della Rsa «Domus»

Soleto, salgono a 17 i decessi tra i contagiati dal Coronavirus nella Rsa

LOCOROTONDO - Le conseguenze del Covid sono state fatali per un uomo di 86 anni di Locorotondo. È morto in ospedale dopo il ricovero in terapia intensiva. Salgono dunque a 8 le vittime del virus in città, di cui 6 risiedevano nella casa di riposo Domus Sancta Familia.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Comune, a Locorotondo sono 54 i cittadini attualmente positivi al coronavirus. Un numero in deciso calo rispetto alle scorse settimane, quando si era toccato un picco di circa 100 infettati. La situazione migliora anche all’interno della Rsa «Domus» dove l’onda di piena sembra passata. Circa la metà, tra ospiti e operatori, avevano contratto il virus. «Abbiamo adottato ogni precauzione per prevenire il contagio - dice il responsabile del personale Domenico Fumarola - ma questo è un virus subdolo. I nostri magazzini sono pieni di dispositivi di protezione individuale, mascherine, gel e igienizzanti. Abbiamo applicato i protocolli ma evidentemente questo non è bastato».
Sono stati giorni difficili nella casa di riposo: «Avevamo un solo infermiere in servizio ma ai nostri anziani non è mai mancata l’assistenza. Abbiamo subito assunto dieci nuovi operatori e l’Asl ci ha mandato altri due infermieri, seppure con orario ridotto», fa sapere Fumarola. Di fronte a un virus così aggressivo, guai ad abbassare la guardia.

Tuttavia il focolaio sembra domato: «Con cauto ottimismo - osserva il sindaco Antonio Bufano - possiamo finalmente dire che la fase di picco all’interno della Rsa Domus Sancta Familia sembrerebbe essere superata».
Intanto si alza il volume della polemica riguardo agli assembramenti nel centro storico di Locorotondo. Le luminarie e gli addobbi che adornano le stradelle hanno richiamato migliaia di visitatori in cerca di una foto ricordo sotto il vischio. Tanti, troppi ospiti in tempo di pandemia. Un flusso controllato a fatica dalle forze dell’ordine e dai volontari.

L’amministrazione comunale ha deciso di «affidarsi al buonsenso» e ha evitato di emettere ordinanze restrittive per «non colpire ulteriormente le attività commerciali». Il buonsenso, purtroppo, è mancato. I turisti delle luminarie hanno invaso il borgo antico, specie nello scorso weekend, l’ultimo prima della chiusura promossa dal Governo.

Nei prossimi giorni, con l’istituzione della zona rossa e arancione, il problema non si porrà più. Ma l’opposizione non ci sta e lancia l’allarme per il futuro: «Occorre al più presto un piano di sicurezza e di evacuazione del centro storico, a prescindere dalla pandemia». Il gruppo di minoranza Innova Locorotondo ha perciò presentato un piano con percorsi differenziati a senso unico per turisti e residenti, in modo da evitare pericolosi incroci. «Garantiamo supporto alla maggioranza - afferma la capogruppo Marianna Cardone - perché non dobbiamo farci cogliere impreparati. Non possiamo più improvvisare e affidarci al buonsenso, ci vuole maggiore responsabilità».

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