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IL CASO DELLA B

Petardo dei tifosi del Lecce a Vicenza, Sticchi Damiani: «Individuate il tifoso»

Petardo dei tifosi del Lecce a Vicenza, Sticchi Damiani: «Individuate il tifoso»

A terra il portiere Contini, colpito dal petardo

Dopo il ko che rimanda la caccia alla A è polemica. Il portiere Contini che si accascia sull'erba ma è fuori pericolo. Indagine della Questura veneta e il ping pong sulle responsabilità

30 Aprile 2022

Redazione online

VICENZA - «La tac cerebrale e cervicale ha dato esito negativo: il giocatore ha riportato una labirintosi da trauma barico, è stato tenuto in osservazione ma verrà dimesso nella serata odierna e dovrà osservare alcuni giorni di riposo». E’ l’aggiornamento diffuso nella serata del match vinto dal Vicenza sulle condizioni del portiere Nikita Contini, che cade in area di rigore allo scoppiare di una bomba carta che potrebbe essere stata lanciata dal settore degli ultras del Lecce (condizionale d'obbligo con l'indagine in corso), nel momento in cui la formazione di Baroni era passata in vantaggio con Strefezza. Successivamente la rimonta biancorossa, frutto di una reazione inaspettata della squadra di casa dopo lo 0-1. L'1-2 di Diaw (rigore-bis dopo la ripetizione all'errore di Meggiorini per movimentato anticipato di Gabriel) e Ranocchia col suo destro beffardo costringono il Lecce a rimandare l'assalto alla serie A venerdì 6, in casa, con il Pordenone. 

La responsabilità da individuare

Sull'episodio irriguardoso avvenuto ai piedi della curva salentina al «Menti», interviene in sala stampa il direttore tecnico del Lecce Pantaleo Corvino: «Il tifoso ha sbagliato ma anche il portiere. Speculare oltremisura su un petardo caduto fuori dal terreno di gioco, molto vicino a calciatori che hanno avuto una minima reazione, rispetto a lui, molto più lontano da questi, vuol dire alterare una gara che vedeva il Lecce padrone del campo vincere meritatamente». Sull'accaduto «verrà individuato il supporter del Lecce che ha lanciato dalla curva l’a bomba cartache ha ferito il portiere del Vicenza e un raccattapalle». E’ quanto ha appreso in serata l’Ansa dalla Questura di Vicenza. Le immagini registrate dalla sala operativa del Gos (Gruppo operativo speciale), situata sopra la tribuna stampa dello stadio Menti, con telecamere indirizzate verso entrambe le curve occupate dagli ultras, saranno analizzate nel dettaglio per individuare l'autore del gesto teppistico.

Non è escluso che già nelle prossime ore la Digos di Vicenza possa mettersi in contatto con i colleghi di Lecce per dare un nome al teppista, se individuato dalle immagini della Polizia. All’esterno dello stadio Menti, sia prima che dopo la gara, non si è verificato nessun episodio di violenza anche grazie al nutrito contingente di forze dell’ordine. Per volere del Questore, Paolo Sartori, erano presenti 120 poliziotti, diverse altre decine tra carabinieri e vigili urbani e un centinaio di steward. Nel tardo pomeriggio nutrita la presenza di agenti alla stazione ferroviaria, da dove è partita una buona parte dei 1.300 tifosi salentini arrivati in Veneto.

Sul fatto è intervenuto anche il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani che, dopo essersi assicurato personalmente «delle condizioni del giocatore che mi dicono, fortunatamente, stia bene, anche di fronte al fatto che gli altri giocatori, dopo il lancio del petardo, non hanno avuto reazione» dice che «questo gesto folle ha rovinato la partita, danneggiando il Lecce ed è per tale ragione che il reo deve essere individuato e punito. Anche se non sarà semplice perché, mi hanno riferito, che nel settore ospiti del Menti hanno consentito un accesso indiscriminato di pubblico, proveniente anche da altri settori». Il Lecce in serie A? «Ci eravamo quasi, fino a quando quel gesto allucinante ha stravolto gli equilibri in campo, mutando l'inerzia della partita a favore del Vicenza - risponde Sticchi Damiani - ma sono strasicuro che venerdì prossimo il Lecce conquisterà la massima serie, dimostrando di essere la grande squadra che, a Vicenza, si è costruita con personalità l'1-0 momentaneo». Un vantaggio reso illusorio dal gesto di un non tifoso, ma sui fatti vi è un'indagine della Questura vicentina atta ad individuare il responsabile. A riguardo stanno circolando diverse ipotesi come quella del senatore salentino Dario Stefano che chiede chiarezza: «Lo sport non scada in furbizie premeditate e pericolose. Sottopongo alla visione di tutti un video di ieri. Potrei sbagliarmi, ma chiedo attenzione e verità. Ho la netta sensazione che il petardo/fumogeno esploso alla stadio di Vicenza, dopo il goal del Lecce, non fosse per responsabilità dei tifosi salentini. Sembra, invece, posizionato intenzionalmente dal basso, cioè non lanciato, ma adagiato dall’interno sotto la balaustra, quasi a voler intimidire la tifoseria salentina e creare il caos che ne è conseguito. Io credo che le autorità debbano subito fare luce su una vicenda che macchia una pagina di sport non solo perché inquina una partita bellissima ma, soprattutto, lede la funzione socio educativa dello sport. Sentirò le autorità perché facciano chiarezza subito. Non è solo in gioco la promozione di una squadra, ma la credibilità di un sistema».

La tesi del parlamentare si poggia su un video dei fatti accaduti al «Menti» su cui si sta discutendo molto, perché non è chiara di chi è la responsabilità. Dovrà fare chiarezza la Questura di Vicenza, retta da Paolo Sartori il quale spiega che «stiamo visionando tutti i filmati effettuati durante l’incontro di calcio, anche quelli registrati dalle telecamere della polizia scientifica nel Gos. Certo è che l’ipotesi fatta trapelare secondo cui sarebbe potuto essere coinvolto uno steward non corrisponde al vero. Dagli elementi che abbiamo raccolto sinora, possiamo già escluderlo al 100 percento: sono stati lanciati un fumogeno ed un petardo e sono sicuramente partiti dal settore occupato dai tifosi del Lecce». Sull'episodio, come anzidetto, circolano diverse teorie, come quella avanzata da un tifoso salentino, posto con il suo smartphone dalla prospettiva diversa del settore casalingo del «Menti», lungo la parte sinistra rispetto al settore ospite. Dopo pochi secondi dalla ripresa dell'accaduto, viene inspiegabilmente avvicinato da alcuni tifosi di casa e costretto a chiudere le riprese e a dare spiegazioni. Dal suo video emerge come il petardo scoppi dal basso e non dalla curva «abitata» dai tifosi salentini. 

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