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Il ritorno in B | La festa continua

Foggia, lo Zaccheria sarà sempre da serie A

Lo spettacolo di una tifoseria che ha accompagnato la squadra verso la promozione

Dalla curva nord alla sud, la gradinata ma anche la tribuna centrale: è stato un tripudio di messaggi ed emozioni. Il pubblico non ha solo reso omaggio ai propri beniamini, ma ha ringraziato e riconosciuto lo sforzo della dirigenza

La grande festa del Foggia allo stadio Zaccheria per l’ultima gara in Lega Pro

La grande festa del Foggia allo stadio Zaccheria per l’ultima gara in Lega Pro

CALCIO FOGGIA - La festa infinita e la grande bellezza dello «Zaccheria», il Foggia che vola in Serie B è uno spot per il calcio. Benvenuti all’inferno, cartoline di un connubio tornato forte e saldo: squadra e tifosi, insieme, hanno riportato il club rossonero nella seconda serie, dopo 19 anni, riprendendosi storia, speranza e futuro.

In almeno 16mila sugli spalti per la gara casalinga con il Melfi, e, a tre giorni dalla vittoria per 1-0 dei «Satanelli», video e foto dello show di inizio e fine partita continuano a rimbalzare sui social network e a riscuotere apprezzamenti ovunque. Uno spettacolo che non c’entra niente con la Lega Pro. Un tripudio di cori, bandiere, coreografie, striscioni, per celebrare la straordinaria cavalcata della squadra di Stroppa, che ha demolito tutte le altre aspiranti al salto di categoria. «Scenografie» mozzafiato anche per l’ultima partita interna di campionato. La Nord riproduce la Chiesa delle Croci, poi si trasforma in un quadro a tinte rossonere che accoglie, al centro, la lettera B; la cornice è lo striscione «Quando un fantastico sogno diventa una magica realtà». La Sud propone una coreografia a tema marittimo, per indicare la lunga e fatica traversata della squadra e dei suoi tifosi verso il porto della Serie B. Anche «Gradinata» e tribuna ovest si colorano di rosso e nero e gli oltre cento tifosi del Melfi rendono omaggio allo spettacolo esibendo uno striscione che recita «Zaccheria da Serie A». A fine gara la meritata passerella, al centro del campo, per il club al completo: soci, dirigenti, collaboratori, staff tecnico, calciatori accompagnati da familiari, mogli o fidanzate, figli. Infine, il giro di campo con la Coppa che la Lega consegna alla compagine vincitrice, nel proprio girone, del campionato.

Spalti gremiti da ultras e famiglie, coppie, ragazzi, donne, bambini. Stadio all’inglese ritenuto tra i più belli d’Italia – manto erboso come un tappeto da biliardo e pubblico a ridosso del campo, senza pista d’atletica -, lo “Zaccheria” è stato scrigno e catino, una bolgia che – con il ruggito dei suoi 11mila spettatori di media – ha spinto capitan Agnelli e compagni verso la B.

«E’ stato come giocare in 13 o 14 – ha detto Stroppa -, nel girone di ritorno si è creata una simbiosi totale tra la squadra e i tifosi, e lo “Zaccheria” è tornato il fortino che avevo conosciuto in Serie A: ci ha dato una carica incredibile. Negli scontri diretti, Matera, Juve Stabia e Lecce avevano già perso prima di scendere in campo. Era come partire, prima del fischio d’inizio, da un gol di vantaggio».

Intanto, domani i rossoneri riprenderanno gli allenamenti in vista dell’ultima gara di campionato, in programma domenica prossima, alle 17:30, sul campo del Cosenza, sesto e aritmeticamente qualificato per i play-off. Partita affidata all’arbitro Marini della sezione di Trieste (assistenti Cataldo di Bergamo e Manara di Mantova). L’incontro non sarà trasmesso, come era previsto, in diretta tv da Rai Sport. Verrà trasmessa dalla Rai, sabato alle 16:30, Cremonese-Racing Roma, gara che potrebbe sancire il ritorno in Serie B, dopo 11 anni, del club lombardo. Nel frattempo, è stato stabilito che la 18^ edizione della Supercoppa di Lega Pro si disputerà in tre giornate tutte fissate di sabato: 13, 20 e 27 maggio. Parteciperanno alla manifestazione le formazioni classificate al primo posto nei tre gironi del campionato: Venezia, Foggia ed una fra Cremonese e Alessandria. Ogni club giocherà una partita in casa ed una fuori. La prima classificata si aggiudicherà il trofeo.

Raffaele Fiorella

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