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Il Foggia vince a Carpi: scontro diretto per la salvezza

È Kragl a tenere in vita il Foggia. Come contro il Benevento è il tedesco ad inventarsi nei minuti di recupero il gol che consegna alla squadra di Padalino un pareggio insperato.
Lontano parente di quello visto contro il Benevento per derminazione ed occasioni, il Foggia porta a casa soltanto un pareggio a conclusione di una prestazione incolore. Per ottenere la salvezza occorre oggettivamente qualcosa di più.
Padalino a sorpresa fa molto turn over e non solo per la squalifica di Gerbo. Il tecnico del Foggia lascia in panchina Iemmello, Chiaretti e Kragl, ripesca Cicerelli dal primo minuto e torna ad avere come centrale difensivo Martinelli. La novità, a parte il ritorno di Mazzeo, è il debutto dal primo minuto del giovanissimo Matarese. La squadra è disposta con un 4-3-3. L'Ascoli di Vivarini, con gli ex Beretta e Rubin, si presenta con la squadra vittoriosa a Cremona.

Il Foggia inizia bene, dà la sensazione di voler fare la partita ed in effetti le prime battute dei rossoneri promettono bene. La squadra è dinamica e riesce anche a costruire una palla col con Mazzeo che, dopo appena 3 minuti, si fa parare un tiro a colpo sicuro sottomisura da Milinkovic. La sfida sembra equilibrata invece l'Ascoli passa al primo affondo (12'): Beretta piazza un pallone sul secondo palo che sembra innocuo, invece la retroguardia rossonera consente a Rosseti di potersi girare ed infilare in rete nonostante l'estremo tentativo di Leali che riesce a deviare senza però evitare il gol del vantaggio dei marchigiani. Ascoli che dopo due minuti sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Frattesi. Il Foggia è chiamato ad una gara in salita, cerca di riordinare le idee, ma trova difficoltà a trovare gli spazi, Ci prova Deli che, in area, rimedia una ammonizione per simulazione che appare esagerata perché viene comunque colpito sul piede d’appoggio. Ma si sa che non è un buon periodo nel rapporto tra Foggia e arbitri. La squadra di Padalino tuttavia resta in partita. Greco cerca sia pur a fatica di far girare la squadra e i rossoneri prendono campo. Il gol del pari (30’) arriva con Deli bravo ad approfittare di una corta respinta della difesa marchigiana su bella incursione di Matarese. Il Foggia ci crede un po’ di più, Cicerelli, Deli e Mazzeo cercano la giocata, ma è Leali a tenere in partita il Foggia con una parata strepitosa su botta ravvicinata di Beretta al 39’. Il portiere dei rossoneri può fare invece poco sul calcio di punizione di Ninkovic (fallo di Busellato, ammonito e diffidato) che, dal limite, pesca l’angolo basso proprio nei secondi finali del primo tempo.
Servirebbe qualcosa in più sul piano caratteriale, ma la ripresa del Foggia non è entusiasmante anche se la squadra di Padalino tiene in mano il pallino del gioco senza però graffiare sotto rete. Si infortuna Deli e al suo posto entra Iemmello. Servirebbe maggiore determinazione, quella che ad esempio manca a Mazzeo che al 23’ ben servito da Ngawa non riesce ad agganciare da ottima posizione. Padalino richiama Matarese ed inserisce Kragl con la speranza di cambiare destino alla sfida. E in effetti è proprio il tedesco con il suo primo gol su azione a regalare al Foggia un minimo di speranza. Per Padalino 9 punti in dieci partite. Una media non esaltante. Occorre una svolta per la classifica. Venerdì sera c’è il Cosenza allo Zaccheria. Ora però serve solo vincere.

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