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Foggia fa passi avanti ma il pari in Veneto sta stretto ai pugliesi

Grassadonia lascia fuori qualche titolare ma la squadra non smarrisce la propria identità. Di Chiaretti il gol del vantaggio

Foggia danza sulle punteChiaretti la mina vagante

Luca Chiaretti

FOGGIA - Piccoli ma significativi passi in avanti: un Foggia che avrebbe meritato la vittoria per gioco e occasioni si deve accontentare di un pareggio che fa comunque morale più che classifica.
Rispetto alla sfida contro il Lecce, Grassadonia cambia e parecchio: forse più per il turnover (visti gli incontri ravvicinati) che per convinte scelte tecniche. Vanno in panchina Mazzeo e Galano con Deli, Gerbo e Carraro. Rimane invariato tuttavia lo schieramento tattico con la linea a tre in difesa, quella di partenza vista nel derby con i salentini (Tonucci e Ranieri hanno recuperato dagli infortuni), mentre a centrocampo il ruolo di play viene affidato a Rizzo con Agnelli e Busellato a garantire dinamismo. Cicerelli e Kragl giocano esterni in appoggio all’ex Chiaretti e all’unica punta, Gori, per la prima volta in campo da inizio gara.
Anche il Cittadella di Venturato cambia parecchio rispetto al colpo corsaro di sabato scorso sul campo della capolista Pescara. Rispetto alla trasferta in Abruzzo, infatti, il tecnico dei veneti cambia ben sette undicesimi. Tra i confermati solo Paleari, Frara, Iori e Schenetti.

Il Foggia ha un buon approccio alla sfida. Gioca compatto, anche se all’inizio fatica ad arrivare sotto rete. Tuttavia la squadra di Grassadonia rischia poco e contiene la pressione dei veneti. Il break dei rossoneri, bravi nel giro palla, arriva al 21’ con l’ex di turno, Chiaretti: il brasiliano, servito da Kragl, inventa un pallonetto spettacolare e beffa Paleari. Un vantaggio tutto sommato meritato, ma che dura poco perché al 29’ il Cittadella coglie il pareggio a conclusione di un’azione molto confusa: prima Bizzarri respinge una deviazione ravvicinata di testa di Panico, poi non può fare nulla sul tiro sporco di Iori che raccoglie un passaggio di Strizzolo che avrebbe meritato maggiore attenzione da parte della difesa.
Ripresa con il Foggia che prova a fare la partita occupando stabilmente la metà campo dei veneti. Ci provano Gori, Cicerelli, Rizzo con scarsa fortuna. Il break dei veneti è un gran tiro di Branca fermato a terra da Bizzarri.
È una gara anche tattica. Tombolato si gioca altre due punte e passa ad uno schieramento a tre. Grassadonia dà respiro prima a Rizzo e poi a Chiaretti ma non rinuncia ad una gara offensiva inserendo Deli e Galano. Nel finale c’è spazio per Iemmello al posto di Gori ed è proprio il neo entrato a far gridare al gol con un colpo di testa a pochi secondi dalla fine. Inutile l’assalto finale dei rossoneri. Secondo pari consecutivo per il Foggia con qualche segnale decisamente incoraggiante sul piano del gioco e della personalità.

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