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Foggia avanti tutta, dopo la vittoria la penalizzazione fa meno paura

Carpi al tappeto, si guarda avanti: ora si parte da -5

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(foto Maizzi)

La prima in campionato dell’orchestra di Gianluca Grassadonia è una sinfonia che incanta e conquista gli 11mila dello «Zaccheria». Oltre un’ora di gran calcio, e quattro gol: lo show è servito. Carpi al tappeto. Emiliani redivivi nel finale, complice il calo di concentrazione dei «Satanelli». Finisce 4-2, il Foggia fa festa con i suoi tifosi. Primi tre punti in cascina. La formazione rossonera dà un calcio all’emergenza (out in nove, tra infortunati e squalificati) ed inizia a prendere a picconate la penalizzazione, che da -8 si assottiglia a -5. «Vittoria del gruppo, di una squadra che da quasi due mesi sta lavorando con grande intensità, applicazione, volontà - commenta il tecnico dei dauni -. Siamo stati aggressivi, agonisticamente cattivi, concentrati. Dispiace per i due gol subiti nella parte conclusiva della ripresa: guardando il bicchiere mezzo pieno mi viene da dire meglio così, perché torniamo subito coi piedi sulla terra. Non deve più accadere: ci vuole poco, nel calcio, a riaprire gare che si pensava di aver già chiuso, a farsi prendere dalla paura di non farcela».
Out i «tre tenori» (Galano, Iemmello e Mazzeo), centrocampo e attacco decimati: così, sono i difensori a trasformarsi in goleador (Camporese, Loiacono, Tonucci) e Cicerelli, prezioso elemento di raccordo fra centrocampo e attacco, un po’ mezz’ala e un po’ trequartista. «Ai ragazzi, prima della partita, ho detto che dobbiamo essere bravi a trovare le strade, non le scuse - racconta Grassadonia -. Sarebbe stato troppo semplice lamentarsi dell’emergenza. La società mi ha messo a disposizione uno staff di valore e una rosa di spessore, stiamo lavorando bene ma sappiamo pure che dobbiamo migliorare in alcuni concetti e letture. Il campionato è appena partito: testa bassa e pedalare». Esordio con quattro gol all’attivo e tre punti. La nota stonata per il trainer del Foggia, oltre alle due reti incassate, è l’espulsione ricevuta a 10’ dalla fine, per proteste.
«L’ok per poter sostituire Tonucci con Boldor doveva arrivare un po’ prima - spiega Grassadonia -. Al di là di questo, faccio il mea culpa: vivo le partite in modo molto intenso, faccio fatica io stesso a riconoscermi; devo migliorare, altrimenti vedrò più gare dalla tribuna che dalla panchina. Era importante partire bene, per l’entusiasmo e l’autostima. Ma non abbiamo fatto nulla: siamo a -5, c’è ancora una montagna da scalare. Possiamo crescere, a patto che dimentichiamo i primi 70 minuti di questa gara e prendiamo in esame gli ultimi 20. Le condizioni di Tonucci? Credo che si sia fermato per un affaticamento o una botta: alla ripresa degli allenamenti (oggi pomeriggio, ndc), sono certo che starà bene».
Da verificare anche le condizioni di Zambelli e Rizzo, che si sono fermati nei giorni scorsi per fastidi muscolari. Deli è prossimo a riprendere a pieno regime gli allenamenti con i compagni. Domenica prossima, alle 21, trasferta in casa del Crotone, allenato dall’ex Stroppa. Grassadonia riavrà Agnelli, Gerbo e Mazzeo, che hanno scontato le rispettive squalifiche.

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