Elettrificazione delle banchine dei porti di Brindisi e Bari: il Tar Puglia ha statuito che l’aggiudicazione della gara per l’affidamento di progettazione esecutiva ed esecuzione lavori in favore del raggruppamento Consorzio Stabile Cantiere Italia e Acreide (avvenuta con provvedimenti a cavallo tra il 2024 e il 2025) è stata disposta illegittimamente, pertanto gli atti di gara vanno annullati. Accolto, dunque, il ricorso della seconda in graduatoria, la Rti Consorzio Itm e Guastamacchia. L'intervento da 30 milioni di euro circa prevede la realizzazione di un sistema di cold ironing utile ad alimentare le navi a Punta delle Terrare (Brindisi) e nella Darsena di Ponente (Bari), oltre che sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile così da abbattere le emissioni.
Il ricorrente ha richiesto il subentro nel contratto o, in subordine, la condanna dell’Authority al risarcimento per la mancata esecuzione dell’appalto. Al momento il presidente dell’ente, Francesco Mastro, pare intenzionato ad andare avanti e a non rifare, quindi, la gara. Ma sono necessari ulteriori approfondimenti tecnici.
Altro aspetto da tenere in considerazione è il termine dei lavori. Nella sentenza, il Tar riconduce i fondi al Pnrr. In realtà, il finanziamento ottenuto nel 2021 è legato al Programma di Azione e Coesione, pertanto il termine di impegno dei fondi non è fissati al 30 giugno.
I lavori dovrebbero durare circa 300 giorni: l’orizzonte temporale è quindi il primo semestre del 2027. Il Tar ha accolto le doglianze del ricorrente, riconoscendo una erronea valutazione dei punteggi per il criterio relativo alla professionalità del concorrente, in quanto le esperienze maturate in lavori analoghi da parte dell’aggiudicatario riguardano interventi realizzati da una impresa consorziata ma comunque non designata dal Consorzio Stabile Cantiere Italia nell’appalto in oggetto. Inoltre, le esperienze maturate in lavori analoghi avrebbero dovuto essere comprovate mediante la produzione di idonea documentazione, che invece mancava. E' probabile che l'Autorità portuale farà appello al Consiglio di Stato per chiedere la sospensiva della sentenza del Tar.
















