Martedì 07 Aprile 2026 | 16:15

Chiusa A14 e linea ferroviaria Bari-Pescara: si risveglia la frana storica di Petacciato, controlli in corso

Chiusa A14 e linea ferroviaria Bari-Pescara: si risveglia la frana storica di Petacciato, controlli in corso

Chiusa A14 e linea ferroviaria Bari-Pescara: si risveglia la frana storica di Petacciato, controlli in corso

 
Redazione online

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Chiusa A14 e linea ferroviaria Bari-Pescara interrotta: si risveglia frana storica in Molise, a Petacciato

foto d'archivio

L'autostrada è stata temporaneamente interrotta tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, così come i binari dell'Adriatica tra Termoli e Montenero di Bisaccia. L'alert è arrivato dal sistema automatico di rilevamento

Martedì 07 Aprile 2026, 14:30

16:02

Autostrada A14 temporaneamente chiusa in via precauzionale nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, e linea ferroviaria Bari-Pescara interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia a causa del risveglio di una frana storica a Petacciato, nel Basso Molise.

La riattivazione della frana scaturisce dall’ondata di maltempo abbattutasi sul litorale molisano e che ha portato al crollo del ponte sul Trigno sulla statale 87. Ci sarebbero delle lesioni sulla carreggiata dell’A14 e sono in corso le ispezioni per verificarne l’entità. Attualmente, nel tratto interessato, il traffico sull'autostrada è bloccato in entrambe le direzioni e si registrano 3 km di coda in direzione Pescara e 1 km di coda in direzione Bari, 2 km di coda nel tratto compreso tra Vasto nord e Vasto sud in direzione Bari e 1 km di coda nel tratto compreso tra Poggio Imperiale e Termoli in direzione Pescara, per le uscite obbligatorie.

In alternativa, a chi viaggia verso Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per chi viaggia verso Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Termoli, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze in direzione Bari, si consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per le lunghe percorrenze da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1.

È stata l’attivazione del sistema di monitoraggio, appositamente installato in corrispondenza del fronte franoso di Petacciato, a far scattare la chiusura, in via precauzionale, dell’autostrada A14, nel tratto compreso tra Vasto Sud e Termoli, in entrambe le direzioni. Si tratta di un fronte franoso ben noto, considerato uno dei più grandi d’Europa. Nel marzo 2015 uno smottamento in corrispondenza del km 462,400 produsse una ferita molto profonda: l’asfalto si spezzò provocando un dislivello di almeno una quindicina di centimetri e producendo uno scalino.

Nell’area è quindi da tempo attivo un sistema di monitoraggio, composto da una duplice tipologia di sensori: una sull'infrastruttura, che monitora il «comportamento» della carreggiata, l’altra sul terreno, per monitorarne il movimento. Il sistema di prevenzione è quindi entrato in funzione al riattivarsi della frana e, lanciato l’alert, è stata subito disposta la chiusura del tratto. Già chiuso dai giorni scorsi anche lo stesso tratto della strada statale 16 a causa del crollo del ponte sul Trigno, tanto che era stato dato il via libera al pedaggio gratuito per garantire i collegamenti tra Abruzzo e Molise. 

L'ultimo episodio recente di riattivazione della frane risale al 2015, anche in questo caso dopo un periodo di piogge intense. Il movimento franoso interessa un'area di diversi chilometri quadrati e coinvolge l'intero versante fino alla costa. Un corpo enorme che scivola verso il mare, alimentato dall'accumulo di acqua nei terreni argillosi, che ne riduce progressivamente la stabilità. Dopo la riattivazione del 2015 furono abbattute alcune abitazioni del borgo vecchio di Petacciato per alleggerire il versante, mentre edifici pubblici subirono danni significativi. 

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