Sono lì da mesi, ormai anni. Una fila di quattro giacigli approssimati, un groviglio di coperte, piumoni, scarpe, cartoni per coprirsi e ripararsi dal freddo. Accanto ad uno, alcuni giorni si vede persino un monopattino mimetizzato tra gli stracci. Siamo su corso Benedetto Croce, ad angolo con via Raffaele Armenise, subito dopo l'incrocio con viale don Luigi Sturzo e poco distanti dal carcere.
«All'inizio a lungo c'è stato un solo senzatetto a sistemarsi là sotto. Si mimetizzava, trascorreva quasi tutto il giorno là sotto. Poi a poco a poco sono arrivati altri, ed ora la situazione è questa qua». A parlare una signora anziana che abita in zona. Scuote la testa sconsolata.«Un giorno è arrivata un'ambulanza, non so chi l'abbia chiamata ma forse qualcuno di loro si è sentito male: però uno di loro ha cominciato a inveire contro gli operatori, non so perché».
«La verità è che credo siano loro a non voler andare via, solo che è disumano per loro e per noi che li vediamo ogni giorno e non possiamo fare nulla» le fa eco un signore. Ogni tanto qualcuno porta loro una coperta, lascia qualcosa da mangiare, per terra. Raccontano che prima di Pasqua è arrivata un'unità di Strada a parlar con loro «ma per ora non è cambiato nulla. Noi questo chiediamo, che vengano a vedere per capire noi e trovino una soluzione per loro, che vivono in condizioni di vita inaccettabili».
















